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Bondone e Sardagna, circoscrizioni in subbuglio: "Il Comune va avanti sul campo da calcio? Pronti alle dimissioni"

Il clima è pesante. I presidenti: "L'amministrazione centrale dimostra di non considerare minimamente l'espressione della circoscrizione. Siamo delusi e amareggiati. Manca progettualità". Interviene anche Andrea Maschio (M5s): "Ormai non si capisce più se il metodo e il modo usato dalla Giunta sia provocazione o solo incapacità"

Di Luca Andreazza - 30 novembre 2017 - 18:49

TRENTO. "Ormai non si capisce più se il metodo e il modo usato dalla Giunta sia provocazione o solo incapacità", questo il duro affondo di Andrea Maschio, consigliere comunale del Movimento 5 stelle. "L'amministrazione - prosegue - procede indipendentemente dalle opinioni degli altri. Per altri, in questo caso, si intendono le tanto osannate circoscrizioni o la poco valorizzata commissione comunale".

 

Nel mirino finiscono le decisioni della Giunta relative alla mensa della scuola di Mattarello (Qui articolo) e alla riqualificazione del nuovo campo da calcio di Candriai (Qui articolo). "Sembra - aggiunge Maschio - che l'opinione delle circoscrizioni valga solo nel merito del reintegro delle indennità dei presidenti, mentre se le stesse si esprimono su aspetti tecnici vengono tranquillamente snobbate e si prosegue comunque a fare quello che si vuole. Alla faccia del coinvolgimento del territorio".

 

Sotto la luce dei riflettori finisce anche l'ampliamento del museo degli Alpini: "Lascia perplessi - dice il consigliere comunale - scoprire che la riqualificazione dell'edificio, pensata e giustificata dall'evento previsto per maggio 2018, non verrà realizzato se non dopo il raduno stesso. Un grande segno di lungimiranza e programmazione".

 

Il clima nelle circoscrizioni di Bondone e Sardagna per l'affaire campo da calcio è pesante. Circoscrizione saltate a piedi pari, dopo i pareri negativi. "Amareggiato e sconcertato", così si esprime Domenico Fadanelli, presidente della circoscrizione del Bondone, a nome anche del consiglio. "Il Comune - spiega il presidente in quota 'Noi insieme per le nostre Comunità' - dimostra di non considerare minimamente l'espressione della circoscrizione. In questo caso la contrarietà è di ben due enti locali, se si considera anche Sardagna".

 

"Questa vicenda - aggiunge il presidente del Bondone - dimostra quale sia la considerazione dell'amministrazione centrale verso le circoscrizioni, quale sia il peso che viene dato in certe situazioni agli enti che rimangono sempre l'espressione primaria del territorio che racchiudono. Rimane anche la consapevolezza che sono state fatte progettazioni, valutazioni e azioni senza alcun confronto significativo. Tutto è stato calato dall'alto".

 

"Una scelta inaccettabile - commenta Andrea Pedrotti, presidente della circoscrizione di Sardagna targato 'Civica 4 Contrade' - il consiglio circoscrizionale si vuole dimettere dopo questa decisione che vede le due circoscrizioni contrarie a questa opera. E' stato fatto il passo più lungo della gamba. Si sarebbe dovuto attendere l'esito del tanto sospirato Masterplan di sviluppo e poi procedere".

 

Una situazione simile anche in Bondone, dove tutti i consiglieri, tranne uno, hanno detto 'No' al campo: "C'è fermento - conferma Fadanelli - e tanti sono demotivati e intenzionati a lasciare. A breve ci confronteremo con i colleghi di Sardagna e vedremo quali azioni intraprendere. Inoltre chiederemo di poter incontrare il sindaco per affrontare la questione e il metodo utilizzato".

 

Sembra quindi una decisione presa senza un confronto oppure un dialogo per spiegare le motivazioni alla base della scelta di andare avanti: "Un'operazione comunque rischiosa e voluta da un singolo - aggiunge Fadanelli - che però sembra non aver valutato bene tutta una serie di aspetti tecnici, logistici, economici e sociali. La bocciatura da parte della mia circoscrizione deriva da una semplice valutazione di quanto proposto e dall'aver ritenuto il tutto mal posto, non valutato nella maniera giusta, inserito a tutti i costi quasi per far spuntare sul Bondone una qualche opera che mostrasse il risultato di un certo lavoro".

 

Il presidente di circoscrizione prende in esame il sopralluogo effettuato a Candriai il 9 maggio scorso, alla presenza anche del sindaco, un incontro nel quale era stato proposto un campo con la sola sistemazione del verde, qualche recinzione e degli spogliatoi a noleggio nel caso in cui una struttura in zona non avesse offerto altro.

 

"Il tutto - commenta Fadanelli - a suo dire per un importo di 90 mila euro: si capiva che mancava alla base uno studio tecnico e attento. La nuova struttura veniva proposta in maniera convinta e pressante quale fonte di sviluppo della zona, dicendo che avrebbe permesso di portare squadre di vari sport in ritiro e di creare così un indotto che si sarebbe riflesso sull'intera montagna. Noi non abbiamo mai detto che questo non potesse succedere, solo che alla richiesta di uno studio approfondito, di numeri e di valutazioni anche economiche finanziarie, ci veniva risposto che prima bisognava fare e che tutto poi sarebbe venuto di conseguenza".

 

Il passo successivo è lo stanziamento a bilancio dei 250 mila euro per realizzare l'opera che prevede anche la realizzazione di campo, spogliatoi e servizi connessi. "Il consiglio circoscrizionale - aggiunge - rimase un po' perplesso sulla cifra, ritenuta piuttosto bassina. E infatti, quando il servizio Parchi e giardini inviò il progetto preliminare in circoscrizione sul quale esprimere il parere, la prima sottolineatura, che saltava all'occhio nella relazione descrittiva, era la parte che diceva che con un tale importo si sarebbe potuto fare il campo, ma non gli spogliatoi, aggiungendo che non vi erano certezze se questi ultimi potessero essere fatti negli anni a venire".

 

"Chiedevamo - prosegue Pedrotti - un'area verde fruibile per tutti in linea con l'utilizzo storico di questa area, per questo le circoscrizioni avevano proposto un Acroprark. Ok si fa il campo, ma mancano i collegamenti, il parcheggio e l'utenza. Manca un vero e proprio piano, un'analisi di costi/benefici".

 

E quindi arrivano i pareri negativi. "Sia ben chiaro - conclude Fadanelli - per il bene della collettività si spera comunque di essere in errore, cioè ci si augura che la realizzazione della struttura sia un successo, anche se rimangono forti perplessità. Sicuramente la circoscrizione del Bondone non parteciperà alla sua realizzazione, se qualcuno dovesse chiedere qualcosa".

 

Sulla stessa lunghezza d'onda la circoscrizione di Sardagna: "Anche noi - conclude Pedrotti - ci auguriamo che l'opera sia un successo a questo punto, anche per i soldi pubblici che saranno investiti".

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