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A Trento tre writers di fama internazionale lavoreranno su tre muri della città

Gli spazi interessati saranno il cavalcavia di via Bassano, il piazzale della sede di Impact Hub Trentino e  il muro nell'area ex Sit. Protagonisti Etnik, Mr.fijodor e Dado

Pubblicato il - 30 March 2018 - 13:47

TRENTO. Piazze, strade e spazi vuoti della città sono percepiti in modo differente in base al significato che gli associamo. Dalla fine degli anni '60 ad oggi, gli artisti dell'arte urbana si dedicato a intere facciate di palazzi, muri e pareti spoglie per farne delle esperienze estetiche offerte allo sguardo di chi guarda. Ecco allora che a Trento dal 6 all'15 aprile, tre artisti si dedicheranno a tre diversi spazi della città.

 

Il progetto, finanziato da Caritro, dell’associazione culturale The Hub Rovereto, in partnership con le associazioni Tavi Macos, Tremembè Onlus e il Tavolo della Street art coordinato dal Comune di Trento, Turismo e Politiche Giovanili, con la collaborazione di 100ne, mira a far avvicinare la cittadinanza al “writing” come fenomeno capace di attivare energie nascoste nella comunità, mezzo di riqualificazione urbana e linguaggio artistico capace, in alcuni casi, di diventare una vera e propria professione.

 

In quanto attività percepita come undergroung questo linguaggio può, più di altri, attirare e motivare giovani e ragazzi a mettersi in gioco per il recupero e la decorazione di parti rilevanti del tessuto urbano.

 

Il primo spazio oggetto del progetto sarà il cavalcavia di via Bassano, un muro in periferia, sulla collina di Trento, nella circoscrizione dell’Argentario dove da alcuni anni si svolge l’Argentario Day. In questo caso a realizzare l'opera sarà Etnik che è lo pseudonimo dietro al quale si cela la figura poliedrica di Alessandro Battisti, dagli anni ‘90 uno degli artisti più attivi e completi del writing in Italia, a cui Etnik ha apportato insoliti e personali contributi, scaturiti dalle proprie esperienze, nel campo dell’illustrazione e della scenotecnica. La sua passione per questa disciplina lo porta oggi a realizzare tag bi e tridimensionali con uno stile proprio e riconoscibile, offrendogli l’opportunità di partecipare a grandi eventi pubblici e di collaborare coi migliori writers della scena internazionale. Lo studio del lettering non si limita alla pura ricerca estetica delle lettere ma, dopo vent’anni passati a dipingere spazi urbani di periferia e a cercarne di nuovi, l’artista lo coinvolge nella riflessione sul concetto di “città”, che ne scorge un nuovo punto di vista, fino a farne soggetto principale della sua ricerca pittorica.

 

Il secondo spazio si trova nel piazzale della sede di Impact Hub Trentino, in via Roberto da Sanseverino, un luogo dal forte valore simbolico all'interno del tessuto urbano della prima periferia cittadina tra il nuovo quartiere delle Albere e una parte di città che sta cambiando molto velocemente. Qui ci sarà Mr.fijodor, lo pseudonimo di Fijodor Benzo. Ha provato per anni ad avere una tag come tutti i writers, ma alla fine si è accontentato del suo nome di battesimo. Bambino dalla spiccata vena creativa, ha cominciato realizzando mostri con i mattoncini LEGO e disegnando sui muri della propria cameretta. Negli ultimi anni la sua produzione è stata molto varia, passando dalle installazioni ai murales tematici, ma anche performance e graffiti, di cui si occupa dal ’94. Mentre Mr.Fijodor sarà al lavoro ci sarà un bike trial show con la bmx Fat.One e Andrea Maranelli. Non mancherà DJ set Everest Parisi. Ci sarà anche Birrificio Barbaforte e Interact hub.

 

Il terzo spazio è il muro nell'area ex Sit con un intervento di formazione-azione condiviso con il Tavolo Street Art, per contrastare il vandalismo, educare alla legalità e alla cura del bene comune attraverso interventi di estetica urbana. All'opera ci sarà Alessandro Ferri, Dado, nato a Bologna nel 1975 è uno degli storici writer italiani di fama internazionale. Dagli anni 90 la sua ricerca stilistica s’incentra sulla poetica della linea. Il writing è la disciplina attraverso cui Dado unisce gli studi classici del disegno, alla grafologia e la poetica della strada. Scrivere disegnando e disegnare scrivendo. Nelle sue composizioni gli elementi che formano le lettere del suo nome, sono da lui orchestrati come strumenti musicali nell’esecuzione di un brano.

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