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Ancora scritte sulla facciata della chiesa di S. Pietro, sul retro un piccolo rifugio tra siringhe e immondizia

Non è purtroppo la prima volta che la facciata della chiesa viene deturpata. In aprile scorso una ditta specializzata era entrata in azione per pulire alcune brutte scritte che da tempo deturpavano il luogo di culto, ma anche diversi muri della zona che si affaccia su piazzetta Anfiteatro

Pubblicato il - 25 agosto 2018 - 12:50

TRENTO. La chiesa di S. Pietro non conosce pace e diventa ancora una volta oggetto di vandalismi. Un'altra, l'ennesima scritta, sulla facciata dell'edificio, questa volta sul lato della piazzetta. "Metto fiori nei cannoni e li sparo nei polmoni", il pregnante messaggio.

 

"Un'altra scritta demenziale - commenta Alberto Pattini, consigliere comunale e capogruppo del Patt - sulla nostra splendida chiesa di S. Pietro. Le telecamere richieste dalla nostra forza politica e finanziate con l'assestamento di bilancio riusciranno a individuare i responsabili di questi reati. E' una priorità fermare lo sfregio dei nostri beni culturali e della nostra identità storica".

 

Non è purtroppo la prima volta che la facciata della chiesa viene deturpata. In aprile scorso una ditta specializzata era entrata in azione per pulire alcune brutte scritte che da tempo deturpavano il luogo di culto, ma anche diversi muri della zona che si affaccia su piazzetta Anfiteatro.

La pulizia era durata però poco e qualcuno era ritornato a imbrattare S. Pietro, tra gli edifici più storici del centro storico. Se la scritta è ben visibile, sono più nascosti i rifiuti abbandonati dietro la chiesa: quel che resta di una lattina, bottigliette di plastica, imballaggi e scatole di medicinali e qualche siringa, il tutto abbandonato tra il fogliame.

 

Un angolo dietro la chiesa che dovrebbe essere chiuso con il cancello, ma che resta aperto e si trasforma così in un riparo nascosto. Abbiamo subito avvisato gli operatori ecologici presenti in zona, che si sono subito attivati per le pulizie del caso.

 

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