Degrado in Bolghera: i senzatetto sono tornati ad occupare lo spazio davanti alla chiesa. Residenti esasperati
La scorsa primavera la situazione pareva essersi "normalizzata" ma, ormai da diverse settimane, il sagrato è tornato ad essere il luogo di "residenza" di diverse persone senza dimora, che bivaccano lì praticamente tutto il giorno e hanno posizionato materassi e oggetti personali proprio in prossimità dell'ingresso della chiesa, in una zona "protetta" anche dalle intemperie. "Tutto come prima, insomma, viene da dire: sono ubriachi, urlano, litigano, fanno i propri bisogni in pubblico. E, ovviamente, dobbiamo girare al largo"

TRENTO. "Per noi è un ritorno a quella che è diventata una triste e insopportabile normalità. I senzatetto sono tornati ad occupare lo spazio antistante la chiesa. Tutto come prima, insomma, viene da dire: sono ubriachi, urlano, litigano, fanno i propri bisogni in pubblico. E, ovviamente, dobbiamo girare al largo".
I residenti di quello che dovrebbe essere uno dei quartieri più "in" della città (almeno una volta era così), nella fattispecie quelli che abitano in via Sant'Antonio o in una parte di via Bolghera, riaccendono i riflettori su una situazione che, dopo qualche mese di "normalità" (o pseudo tale), è tornata ad essere complicatissima. Anzi, ingestibile.
Se in città, a due passi da piazza Duomo, la sera si evita di transitare alla Portela e vengono "circumnavigate" anche alcune vie del "salotto buono" di Trento, anche in Bolghera, ormai da tempo, alcune zone sono da considerarsi off limits. Quali? Quelle che, teoricamente, dovrebbero essere le più sicure, ovvero il sagrato della chiesa di Sant'Antonio e la via che passa proprio davanti all'oratorio, posto a fianco dell'edificio religioso.
Più volte, nei mesi scorsi, abbiamo raccontato quanto accade quotidianamente in Bolghera: il primo episodio - eclatante - risale addirittura ad agosto 2024, quando le foto di una senzatetto che dormiva davanti all'ingresso della chiesa, mentre all'interno si svolgeva la messa domenicale, avevano fatto rapidamente il giro della città e non solo (Qui articolo).
La scorsa primavera la situazione pareva essersi "normalizzata" ma, ormai da diverse settimane, il sagrato è tornato ad essere il luogo di "residenza" di diverse persone senza dimora, che bivaccano lì praticamente tutto il giorno e hanno posizionato materassi e oggetti personali proprio in prossimità dell'ingresso della chiesa, in una zona "protetta" anche dalle intemperie.
Le segnalazioni abbondano e capita che i senza fissa dimora vengano "sgomberati" dalle forze dell'ordine ma, al massimo un paio d'ore più tardi, fanno ritorno nel medesimo posto e ripristinano quello che è ormai diventato un accampamento.
In passato, in alcune circostanze, si era reso necessario anche l'intervento dei vigili del fuoco per spegnere alcuni incendi (in un'occasione avevano preso fuoco coperte e materassi, in un'altra a bruciare era stato un cassonetto di rifiuti) e, dopo un periodo di "tranquillità" (relativa), si è tornati ad uno stato di degrado.
La zona dell'oratorio è stata chiusa con un cancello in ferro, per la piazza non è stata trovata ancora alcuna soluzione ad un problema che, oltre ad essere evidentemente di carattere sociale, ha evidenti ripercussioni sulla sicurezza e l'ordine pubblico.
Frequenti sono stati e sono gli episodi di violenza verbale nei confronti di passanti e residenti - dovuti allo stato di alterazione dei senzatetto - e, in alcune circostanze, si è sfiorata anche l'aggressione fisica.













