Anziana raggirata con 7 polizze? L'assicuratore assolto perché il fatto non sussiste
La sentenza del Tribunale di Trento è arrivata oggi. L'uomo è stato liberato dalle accuse perché il fatto non sussiste

TRENTO. Assolto perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza emessa quest'oggi dal Tribunale di Trento che ha liberato da ogni accusa un ex assicuratore della Val di Fiemme finito nei guai per circonvenzione di una signora invalida.
La notizie del fatto risale al 23 di settembre scorso. L'uomo era stato accusato di avere raggirato l'anziana di Predazzo facendole firmare ben sette polizze assicurative. Polizie con premi da pagare di un valore tre volte la pensione della donna, invalida per il 75%.
Da qui il procedimento penale dove l'assicuratore è stato assistito dall'avvocato Alexander Sschuster e l'assoluzione dell'imputato perché il fatto non sussiste.
Il giudizio era stato promosso dalla Procura su segnalazione del giudice tutelare, senza denunce o costituzione di parte civile. La difesa aveva chiesto l'assoluzione piena in ragione del fatto che non è stata provata la deficienza psichica in giudizio; che le polizze sono state concluse alla presenza e con il consenso di familiari o comunque questi ne erano a conoscenza; che, anzi, fu l’anziana madre a sollecitarle per tutelare i risparmi della figlia; che l’assicuratore era stato talvolta accompagnato anche dal proprio responsabile di agenzia; che le polizze erano pertinenti alla condizione dell’assicurata (malattia a favore di una persona con problemi fisici) o polizze vita con ottimi rendimenti e poste sul mercato da parte di un noto gruppo assicurativo italiano.
Per sapere quale difesa ha fatto in particolare breccia occorrerà attendere le motivazioni, che saranno depositate entro novanta giorni.














