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Inchiesta Trento Rise, Dalmonego assolto: ''Non ha commesso il fatto''

L'ex direttore generale della Pat è stato scagionato dalla Corte d'Appello. Pena ridotta anche per Andrea Grianti (che lavorava per Trento Rise) e Roberto Bona (Informatica trentina) 

Pubblicato il - 01 febbraio 2020 - 13:22

TRENTO. Boccata d'aria fresca per l'ex direttore generale della Provincia Silvano Dalmonego. Ieri i giudici della Corte d'Appello, dopo qualche ora di camera di consiglio, hanno emesso la sentenza di assoluzione “per non aver commesso il fatto”. Cade in questo modo la condanna in primo di grado ad un anno di reclusione e al risarcimento di Trento Rise con la somma di 80 mila euro. (QUI L'ARTICOLO)

 

Ivano Dalmonego era stato coinvolto nella spinosa inchiesta giudiziaria che riguarda Trento Rise, il consorzio per la ricerca oggi in liquidazione. Il filone principale puntava su una consulenza da 7 milioni e 474 mila euro per la riorganizzazione della macchina amministrativa della Provincia ("pcp modelli organizzativi e di processo abilitanti il trasferimento tecnologico e l'applicazione dei soluzioni innovative"). 

 

Questa era stata affidata a Deloitte Consulting. Un incarico che, secondo la Procura dopo diverse indagini, era stato fatto propria su misura. Ieri, però, in appello è arrivata l'assoluzione piena per Dalmonego, oggi in pensione. 

 

Nello stesso procedimento, un anno fa, avevano scelto il rito abbreviato anche da Andrea Grianti (che lavorava per Trento Rise) e Roberto Bona (Informatica trentina e come Grianti membro della commissione del Pcp), condannati in primo grado entrambi a un anno e 4 mesi. In questo caso, i giudici d'appello, ieri, hanno confermato la condanna ma riducendone la pena. 

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