Accusati da Carollo di calunnia e falso, l'ex comandante della locale Giacomoni e il suo vice Sattin assolti dal giudice
La vicenda è datata 27 maggio 2020 quando il dj roveretano era atteso per un appuntamento per la vicenda dei mercatini d'autunno e di Natale e la situazione era degenerata. Lui in quei giorni aveva spiegato: ''È stato Giacomoni a spingermi con forza, mettendo il suo braccio sotto il mio mento e colpendomi con il suo polso al collo, facendomi quasi cadere. Il contatto fisico provocato da Giacomoni, in piena emergenza Covid-19, potrebbe anche avere compromesso la mia salute e pone a rischio quella dei miei familiari e dei miei collaboratori sul lavoro''
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TRENTO. ''E’ stato un periodo non facile per i due dirigenti ma quest’assoluzione dimostra la validità dell’operato non solo dei due ma anche degli uffici comunali. Per questo c’è oggi la soddisfazione di tutta l’Amministrazione comunale''. Questo il commento che arriva con un comunicato stampa dal Comune di Trento rispetto alla vicenda avvenuta tra l'ex Comandante della Polizia locale Lino Giacomoni (ora in pensione) e dell’allora suo vice Luca Sattin (ora Comandante del Corpo di Polizia locale), accusati di calunnia, falso ed induzione al falso dal dj roveretano Agostino Carollo. Il processo con rito abbreviato riguardava un episodio accaduto all'interno del comando il 27 maggio del 2020.
In quel caso l'organizzatore di eventi era entrato in ''collisione'' con il comandante della polizia locale di Trento. Quel giorno in agenda c'era un incontro per discutere sulla disponibilità delle piazze l'autunno. Il dj roveretano voleva organizzare i Mercatini di autunno e Natale tra piazza Fiera e piazza Battisti a Trento, ma gli spazi non gli erano stati concessi.
Un diniego delle autorità dettato da diverse motivazioni: le incognite legate all'emergenza Covid-19 e quindi procedure sospese, ma anche la concomitante richiesta già presentata dall'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi per organizzare i Mercatini di Natale.
Questa era stata la versione di Carollo in quei giorni: “Mercoledì 27 maggio 2020 verso le ore 15.45, previo appuntamento, ho incontrato il Giacomoni nella sala riunioni al 2° piano della sede della Polizia Municipale di Trento a proposito del rilascio della concessione di occupazione suolo pubblico per la manifestazione Mercatini d'Autunno e di Natale Trento 2020, chiesta il 27 novembre 2019 e non ancora rilasciata”.
La discussione è poi degenerata tanto che il dj avrebbe contatto i carabinieri “poiché Giacomoni non rispondeva alle mie domande”, la spiegazione. Carollo aveva girato anche un video: “Come si vede chiaramente nel video, è stato il Comandante Giacomoni che, anziché attendere la pattuglia dei carabinieri il cui arrivo era stato confermato poco prima dalla Centrale Operativa, all’improvviso si è avvicinato a me che ero fermo ed appoggiato con la mia schiena alla parete in vetro della sala riunioni a oltre 3 metri di distanza da lui. È stato Giacomoni a spingermi con forza, mettendo il suo braccio sotto il mio mento e colpendomi con il suo polso al collo, facendomi quasi cadere”.
Carollo proseguiva così: “Il contatto fisico provocato da Giacomoni, in piena emergenza Covid-19, potrebbe anche avere compromesso la mia salute e pone a rischio quella dei miei familiari e dei miei collaboratori sul lavoro. Ciò mi ha costretto da mercoledì a prendere ulteriori precauzioni per evitare possibili contagi ostacolando di conseguenza la mia attività lavorativa e la mia vita famigliare, con gravissimo danno”. Carollo aveva annunciato le vie legali in assenza di scuse ufficiali da parte dell'amministrazione. Scuse non arrivate. In compenso è arrivata l'assoluzione, oggi, dei due tutori della legge.














