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| 16 giu 2022 | 20:16

Sindaco e assessore assolti per il piano rialzato del camping: “Non hanno commesso il fatto”

Secondo la sentenza Betta e Miori non erano a conoscenza di informazioni tali da giustificare un intervento, inoltre i due amministratori si erano appoggiati al parere favorevole delle strutture preposte a valutare la richiesta di deroga edilizia

Sindaco e assessore assolti per il piano rialzato del camping: “Non hanno commesso il fatto”
di Tiziano Grottolo

ARCO. La vicenda risale al giugno 2020 quando i vigili urbani sollevarono una contestazione ai titolari del camping Maroadi di Linfano: l’edificio principale, in via di ristrutturazione, sarebbe stato sopraelevato (aggiungendo il terzo piano) prima che un’apposita deroga fosse votata in Consiglio comunale. Deroga che era stata approvata con una delibera dal Consiglio comunale pochi giorni prima della contestazione. Il problema appunto era che i lavori, sempre secondo quanto rilevato dagli agenti della polizia locale, sarebbero stati già a buon punto.

 

Da qui erano partiti due filoni d’indagine separati: uno che riguardava i titolari dell’azienda che gestisce il camping, i fratelli Barion, oltre all’architetto che ha seguito i lavori, l’altro aveva chiamato in causa il sindaco di Arco Alessandro Betta, l’allora assessore all’urbanistica Stefano Miori, il segretario comunale Rolando Mora e la dirigente comunale Tiziana Mancabelli.

 

In sostanza secondo la tesi della Procura sindaco, assessore e i funzionari del Comune sarebbero stati a conoscenza della situazione e non avrebbero adottato i provvedimenti necessari affinché il Consiglio comunale non si esprimesse sulla deroga. In sostanza il capo d’imputazione, fra cui l’abuso d’ufficio, era formulato in modo da contestare una condotta omissiva.

 

A due anni di distanza però il giudice per le indagini preliminari ha stabilito che le accuse della Procura erano infondate. “È una sentenza nettissima”, commenta Alessandro Olivi l’avvocato e consigliere provinciale che ha difeso Betta assieme all’avvocata e assessora del Comune di Trento Monica Baggia. “L’assoluzione è arrivata per ‘non aver commesso il fatto’ ciò significa che il Gip ha ritenuto che le accuse formulate dalla procura non avrebbero retto in fase di dibattimento. In questo modo è stata dimostrata in maniera inequivocabile l’estraneità del sindaco”.

 

Secondo la sentenza Betta e Miori non erano a conoscenza di informazioni tali da giustificare un intervento, inoltre i due amministratori si erano appoggiati al parere favorevole delle strutture preposte a valutare la richiesta di deroga edilizia. Non solo, perché dopo essere venuti a conoscenza delle contestazioni da parte della polizia locale (arrivate pochi giorni dopo l’approvazione della delibera), Betta e Miori hanno revocato la deroga edilizia concessa al camping e informato chi di dovere.

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