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Trento
10 giugno | 19:45

Aveva accusato il Comune e la Pro Loco di "gestione opaca", "voto di scambio" e "bilanci scritti sulla carta da formaggio": per il giudice è diffamazione

La vicenda si è chiusa dopo 4 anni e riguarda l'accordo per riqualificare il Centro sci. L'ex consigliere comunale, Aldo Collizzolli, aveva accusato il sindaco di Borgo Lares Giorgio Marchetti e il presidente della Pro Loco Roberto Marchetti di voto di scambio e di una gestione opaca dell'associazione. Per il giudice è diffamazione 

Aveva accusato il Comune e la Pro Loco di "gestione opaca", "voto di scambio" e "bilanci scritti sulla carta da formaggio"

BORGO LARES. Aveva accusato il sindaco di Borgo Lares, Giorgio Marchetti, e il presidente della Pro Loco di Bolbeno, Roberto Marchetti, di voto di scambio e di una gestione opaca dell'associazione. Per il giudice, che ha dato ragione ai Marchetti, è diffamazione. Si chiude così una vicenda di 4 anni che ha origine nell'accordo per riqualificare il Centro sci.

 

"Le battaglie giudiziarie non sono il modo corretto per poter sviluppare un paese, soprattutto di periferia". Queste le parole di Giorgio Marchetti sulla vicenda. "Ma dopo le continue accuse e i costanti attacchi abbiamo dovuto rivolgerci a un tribunale perché ormai era stato superato ogni limite".  

 

Il condannato con sentenza definitiva passata in giudicato è Aldo Collizzolli, ex consigliere comunale e molto attento alle vicende amministrative. Negli anni ha puntato spesso il dito sulla gestione di Bolbeno. Una serie di denunce, tutte cadute nel vuoto. L'ultimo terreno di scontro è stato l'accordo di programma per sviluppare la località con la riqualificazione della destinazione. Un progetto che coinvolge la Provincia, tramite Trentino Sviluppo, e il Comune, il Bim e la Pro Loco di Bolbeno per la gestione del Centro sci.

 

 

"Dopo gli approfondimenti del caso non avevamo ravvisato dei conflitti di interesse e avevamo interpellato anche l'Avvocatura dello Stato per avere un parere", evidenzia Marchetti. "Il massimo organo aveva dato il benestare all'accordo di programma e così ci si è mossi in quella direzione". 

 

Dai duri interventi Collizzolli passa agli attacchi personali e scrive nero su bianco all'Avvocatura per evidenziare una "gestione opaca" della Pro Loco da parte del presidente con "bilanci redatti più che altro sulla carta di formaggio e certificati da revisori volontari senza titoli per essere tali". L'ex consigliere comunale ritiene che se "tali interessi non siano confliggenti con il predominane interesse pubblico equivale a rendere codificato il voto di scambio e la riconoscenza verso chi elargisce i lavori". E' la goccia che fa traboccare il vaso e da qui la decisione del sindaco e del presidente della Pro Loco di presentare querela.

"Non siamo stati contenti di intraprendere questa azione ma non potevamo più permettere questi attacchi senza difendere la reputazione personale, del Comune di Borgo Lares e dei volontari della Pro Loco di Bolbeno. Purtroppo questa volta è stato superato il limite e abbiamo deciso di tutelarci in tribunale, anche perché c'è la responsabilità verso oltre 50 Comuni convenzionati".

 

Dopo 4 anni è arrivata la sentenza, il giudice ha condannato Collizzolli per diffamazione: 600 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali, il risarcimento del danno in via definitiva per 4 mila euro e 1.265 euro di spese di costituzione oltre a quelle accessorie. "Naturalmente siamo sollevati da questa sentenza, anche se resta l'amarezza di aver dovuto compiere questo passo. Abbiamo sempre cercato di mantenere l'equilibrio e di non rispondere agli attacchi. Ma non potevamo più subire diffamazioni di questo tipo e ci siamo tutelati", conclude Marchetti

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