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Api, ultime ore per sostenere la petizione per bloccare i pesticidi prima che l'Ue voti

Sta per raggiungere le 5 milioni di firme la campagna lanciata su Avaz due giorni fa. Oggi gli stati europei voteranno la messa al bando di tre pesticidi killer l'imidacloprid, il clothianidin e il thiamethoxam. Su uno di questi lo studio del CiMec di Trento

Pubblicato il - 27 aprile 2018 - 11:38

TRENTO. Continuano a crescere le firme e l'obiettivo dichiarato a questo punto è quota 5 milioni (siamo oltre i 4 milioni e 900 mila). Si tratta dell'ultimo appello per salvare le api. In queste ore, infatti, l'Unione europea deciderà se vietare o meno l’uso di tre insetticidi considerati killer per le api. Tre neonicotinoidi: l'imidacloprid, il clothianidin e il thiamethoxam. Pesticidi usati anche sul nostro territorio. Il primo dei quali, l'imidacloprid è stato al centro di una ricerca del CiMec di Trento che ha dimostrato come sia decisivo nel far perdere l'orientamento e l'olfatto (agendo direttamente sul sistema nervoso) alle api.

 

Su Avaz è stata lanciata la petizione internazionale, il 25 aprile, e in due giorni è letteralmente schizzata. "Vi chiediamo di vietare immediatamente l'uso dei pesticidi neonicotinoidi - si legge nella petizione -. La drastica diminuzione delle colonie di api rischia di mettere in pericolo la nostra intera catena alimentare. Se prenderete provvedimenti urgenti con precauzione ora, potremmo salvare le api dall'estinzione. In tutto il mondo le api continuano a morire a miliardi. Ma tra 48 ore l'UE potrebbe vietare completamente i pesticidi che le stanno uccidendo. Sia gli scienziati che le associazioni di agricoltori chiedono il divieto, i cittadini lo sostengono in massa, e già 12 paesi hanno annunciato che voteranno a favore - ma non l'Italia. Servono altri 4 paesi per vincere la votazione di venerdì, e se l'Ue fa il primo passo possiamo spingere il resto del mondo a seguire il suo esempio".

Spetterà agli stati membri dell’Unione prendere una decisione, accettando o bocciando la proposta della commissione europea. La proposta della commissione deve raggiungere una maggioranza qualificata per essere approvata, il che significa il 55% degli stati Ue dovrà sostenere il provvedimento. In caso di esito negativo, la commissione farà probabilmente ricorso ad un’altra commissione in poche settimane. 

 

E mentre i cittadini europei stanno votando in raffica per sostenere la causa, nelle scorse settimane, un gruppo di scienziati europei ha pubblicato una lettera rivolta ai governi europei, ricordando che "molte specie selvatiche hanno già subito un enorme declino, mentre altre si sono addirittura completamente estinte" e i pesticidi sono "emersi come una probabile causa determinante". Inutile ricordare l'importanza delle api per il nostro ecosistema. Esse infatti non producono solo il miele ma impollinano fiori e pianete per almeno un terzo degli alimenti che consumiamo abitualmente. Non resta che votare.

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