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Arrivano i saldi, commercianti fiduciosi: ''Saranno la salvezza della stagione, per ora sottotono''

Con l'arrivo del nuovo anno arrivano anche gli sconti. Il presidente di Confesercenti: ''Stagione sottotono per il caldo di novembre, confidiamo nelle svendite". E raccomanda trasparenza

Pubblicato il - 31 December 2018 - 05:01

TRENTO. Gli alberi di Natale hanno già lasciato lo spazio ai cartelli nelle vetrine. Tutto è pronto in città per i saldi che inizieranno il prossimo 5 gennaio e dureranno fino al 16 febbraio. E i commercianti si aspettano un'edizione record, parola del presidente di Confesercenti del Trentino Renato Villotti.

 

"La stagione è andata bene, ma non benissimo. I saldi saranno la salvezza della stagione", queste le speranze di una categoria a cui dà voce Villotti.

 

Il periodo delle feste ha fruttato qualche soldo, ma prima l'andamento degli acquisti, spiega, non è stato roseo: "L'ultimo mese è andato molto bene, ma ottobre e novembre non hanno contribuito al pieno successo della stagione. Con i saldi si raggiungeranno gli obiettivi. Per ora però il saldo non è positivo".

 

Perché? "Non è andata bene per il tempo, in particolare per il bel tempo", racconta il presidente. "Non c'era insomma l'esigenza di comperare un maglione per le temperature che c'erano - continua - perché il tempo è stato bello fino a metà novembre. Almeno secondo i nostri associati è questo il fattore che ha inciso sulla non ripartenza della stagione".

 

I saldi inizieranno sotto il segno della tutela del consumatore ("Le regole della Camera di commercio sono ferree") e la parola d'ordine raccomandata anche da Confesercenti è "trasparenza", assicura Villotti. "Il consiglio che abbiamo dato ai nostri associati - spiega il presidente - è quello dell'estrema correttezza perché in questo modo il consumatore si sente tutelato e a suo agio. E se la fiducia è alta, alti sono anche i consumi".

 

"Sarà tenuto un livello molto alto della trasparenza - prosegue - Un consumatore sicuro spende di più". Un must che si concretizza in diverse direzioni: "Cartelli in vetrina e nessun abito dell'Antico Testamento sugli scaffali", raccomanda Villotti. Fare i furbetti è secondo lui "una tecnica che alla lunga non paga".

 

I dati non sono ancora disponibili, fa sapere infine, ma la prospettiva è rosea: "Per acquisti nel periodo dei saldi il volume supererà quello di Natale e dell'ultimo mese".

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