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Attentato incendiario contro il B&B che ospiterà i profughi. I sindacati "Accogliere chi fugge da guerre o miseria è un atto doveroso"

Per i sindacati va "ascoltato il sentimento di insicurezza" e vanno "rafforzate le politiche di inserimento sociale" mentre per CasaPound del Trentino Alto Adige quello che è successo è " una chiara manifestazione di un disagio nei confronti di questa imposizione delle istituzioni"

Pubblicato il - 10 aprile 2018 - 14:42

TRENTO. “Non è con la violenza o alimentando strumentalmente le paure che si gestisce la presenza dei profughi sul nostro territorio. L'accoglienza è un valore che va declinato insieme al diritto alla sicurezza. Non è sicuramente con atti intimidatori che si creano soluzioni”. E' una condanna ferma e unitaria quella fatta oggi dai segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, in merito all'attentato incendiario avvenuto tra domenica e lunedì notte a San Lorenzo in Banale, ai danni della struttura che dovrà ospitare otto profughi.

 

“Nessuno nega che ci siano sensibilità diverse sulla gestione dei rifugiati, ma accogliere chi fugge da guerre, persecuzioni politiche o miseria è un atto doveroso, a cui la nostra comunità tutta non può sottrarsi – insistono Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -. Allo stesso modo va ascoltato il sentimento di insicurezza che c'è anche nella nostra società, senza però mai strumentalizzare le paure né favorire atteggiamenti di intolleranza e razzismo. Quanto sta accadendo in alcune zone del nostro territorio, purtroppo, sembra andare proprio in questa direzione”.

 

Al contrario, per i sindacati, vanno rafforzate le politiche di inserimento sociale di queste persone. “E' solo creando occasioni di inclusione lavorativa e sociale che l'accoglienza può funzionare. In questo senso ogni pezzo di società è chiamata a farsi carico responsabilmente di questa questione”.

 

Per i sindacati è opportuno coinvolgere e informare maggiormente le comunità locali nella gestione dei progetti di accoglienza, anche per sottrarre “alibi” a chi fino a questo momento non si è sottratto.

 

 “Basta finti profughi” è invece quanto si legge sullo striscione a firma CasaPound Italia affisso a San Lorenzo Dorsino per protestare contro il previsto arrivo di immigrati nel paese del Trentino.


“Siamo stati informati di questo imminente arrivo e siamo subito intervenuti a sostegno dei cittadini che ci hanno contattati – afferma Andrea Bonazza, responsabile di CasaPound Trentino Alto Adige in nota - Nella serata di mercoledì si dovrebbe tenere un incontro con la cittadinanza nel quale le istituzioni locali tenteranno probabilmente di giustificare la loro decisione. Una giustificazione che arriverà però a cose fatte, visto che cittadini di San lorenzo Dorsino non sono mai stati interpellati finora in merito, nonostante questa decisione influirà pesantemente sulla loro quotidianità, in primis sul fronte della sicurezza” 

 

"Nella notte si è inoltre verificato un atto intimidatorio al B&B che dovrebbe ospitare i profughi - prosegue la nota - un gesto dal quale prendiamo le distanze e condanniamo ma che certamente è una chiara manifestazione di un disagio nei confronti di questa imposizione delle istituzioni. Abbiamo inoltre manifestato la nostra vicinanza alla popolazione con una richiesta protocollata nella quale chiediamo di accertare che lo stabile abbia l'agibilità ed il cambio di destinazione d'uso richiesti per l'accoglienza".

“Come sempre – conclude Bonazza - CasaPound si schiera al fianco della popolazione e contro l’arroganza delle istituzioni che impongono una convivenza non voluta nella sola ottica di ingrassare il mercato dell’accoglienza”. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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