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Fuoco alla porta del B&B che ospiterà i richiedenti asilo a San Lorenzo in Banale

Attentato intimidatorio nella notte tra domenica e lunedì scorsi alla porta della struttura del locale affittato dal Cinformi. Preoccupata la popolazione: "La situazione doveva essere gestita meglio". Domani sera l'assemblea con la cittadinanza convocata dall'amministrazione comunale

Pubblicato il - 10 aprile 2018 - 10:26

SAN LORENZO DORSINO. Il danno è trascurabile, le fiamme sono riuscite soltanto ad annerire un po' lo stipite della porta di ingresso. Un cubetto di diavolina che si è spento prima di poter innescare l'incendio. Ma il significato del gesto è inequivocabile, si tratta di un atto intimidatorio che dice questo: a San Lorenzo i profughi non li vogliamo.

 

Nei giorni scorsi si era sparsa la voce dell'arrivo di un gruppo di una decina di richiedenti asilo nell'B&B La Casa di Wilma, in frazione Prato. Erano in corso le trattative per l'affitto della struttura da parte del Cinformi, anche il sindaco Albino Dellaidotti era stato informato. 

 

"Si tratta di pochi numeri - aveva spiegato il primo cittadino - se si trattasse di grandi numeri potrebbe essere un problema ma non credo sarà così". Ma nonostante i numeri siano pochi i problemi ci sono stati, covati in settimane di preoccupazione che buona parte della popolazione ha espresso in vari modi. Nella notte tra domenica e lunedì anche con il fuoco.

 

Sentito nei giorni scorsi, il sindaco era aperto a una soluzione che prevedesse il dislocamento anche nel suo Comune di piccole unità di richiedenti asilo: "Credo che la soluzione ottimale sia proprio la diffusione dei richiedenti asilo sul territorio - aveva sottolineato -  per evitare quelle concentrazioni di centinaia e centinaia che si sono rivelate un disastro".

Sosteneva così la politica dell'assessore Luca Zeni e del Cinformi, quella della diffusione sul territorio di poche unità così da favorire i processi di integrazione e allo stesso tempo evitare concentrazioni elevate di difficile gestione. Dellaidotti aveva auspicato un coinvolgimento delle associazioni.

 

Il gesto della scorsa notte ha però dimostrato una contrarietà molto forte nella popolazione all'arrivo in San Lorenzo dei richiedenti asilo. "Questo gesto è preoccupante - afferma il proprietario dell'albergo che confina con il B&B Sergio Cornella - bisogna stare calmi, così non va proprio bene".

 

Per Cornella la situazione andava gestita meglio. "La Provincia doveva informare adeguatamente la popolazione, ascoltarla. Avremmo detto che il contesto è sbagliato, la dislocazione vicino a un albergo, sul pianerottolo di qualche metro con altre famiglie. Avremmo spiegato che questo crea disagio".

 

La soluzione è la canonica. "Potevano decidere di ospitarli lì, una struttura più adatta. Ma ripeto - afferma Cornalla - bisognava gestirla meglio questa cosa. Siamo ancora in tempo per ripensarci e anche la Provincia farebbe una bella figura a cambiare idea dopo aver sentito la popolazione".

 

Cornella non chiede che non siano inseriti all'interno del Comune di San Lorenzo Dorsino. "No, ma che sia valutato attentamente il contesto. Perché non si dica che siamo razzisti, siamo preoccupati, questo sì". Sul gesto intimidatorio però è severo: "Si commenta da solo, e ci spaventa". 

 

Della stessa opinione anche Ivo Rigotti, proprietario di una casa che confina con il B&B. "Siamo sullo stesso pianerottolo. La struttura è in legno, io ho paura per me e per mia figlia che qui ci abita. Questa volta è andata bene ma la prossima?"

 

Anche per Rigotti è necessario rivedere la soluzione decisa dal Cinformi. "Se fosse stata una famiglia - spiega - sarebbe diverso. Ma sono ragazzi di vent'anni, chiusi in un appartamento che confina con altre famiglie, forse non è il posto giusto. E poi - conclude - che piano di integrazione è stato predisposto? Nessuno lo sa". 

 

Domai è prevista l'assemblea nella sala consiliare alle 20.30. L'amministrazione ha indetto l'incontro per informare la popolazione sull'arrivo di otto richiedenti asilo e il dibattito, non è difficile prevederlo, sarà molto teso. E l'attentato incendiario  non ha certo aiutato a rasserenare il clima.

 

 

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