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''Profughi a San Lorenzo Dorsino'', il neo-deputato della Lega lancia l'allarme. Ma il sindaco: ''Sono stato avvisato, nulla è deciso"

E aggiunge: "Nessuna barricata, mi sembrerebbe fuori luogo, credo che la soluzione ottimale sia proprio la diffusione dei richiedenti asilo sul territorio, per evitare quelle concentrazioni di centinaia e centinaia che si sono rivelate un disastro"

Di Donatello Baldo - 03 April 2018 - 19:36

SAN LORENZO DORSINO. Con tanto di carta intestata della Camera dei Deputati, l'onorevole Diego Binelli, che a Montecitorio sta muovendo i primi passi dopo l'elezione nelle fila della Lega, ha mandato alle redazioni una nota allarmata: "Arrivo di profughi a San Lorenzo in Banale".

 

"Secondo segnalazioni giunte nei giorni scorsi sembra che a San Lorenzo in Banale sia in arrivo un gruppo di profughi che pare alloggeranno in un b&b. Se fosse confermata la notizia - scrive il deputato - ancora una volta l'amministrazione provinciale assieme a Cinformi non avrebbe coinvolto la comunità chiedendo ai cittadini un confronto preventivo ed un parere sul tema".

 

Sentito il Dipartimento alla Salute e Solidarietà sociale, scopriamo che le segnalazioni arrivate a Binelli sono esatte. "C'è solo un primo inizio di trattativa di cui il sindaco è stato avvisato già 15 giorni fa", si apprende. E si apprende pure che l'iniziativa di ospitare i richiedenti asilo arriva da un privato.

 

Fermo restando che un privato può ospitare chi vuole, e che non deve avere il palcet né dei vicini e nemmeno dell'amministrazione comunale, in ogni caso prima del via libera la Provincia si assicura che i criteri di abitabilità e i progetti di inclusione siano rispettati.

 

E in ogni caso il Dipartimento coinvolge il sindaco per metterlo al corrente della decisione. "Al momento non sarebbe nemmeno chiaro se la amministrazione comunale sia stata informata ufficialmente della possibilità di arrivo di questi profughi", scrive però preoccupato l'onorevole Binelli.

 

Ma è lo stesso sindaco che lo rassicura: "Nelle scorse settimane - ammette il sindaco Albino Dellaidotti - ho ricevuto una telefonata che mi anticipava la possibilità di un arrivo di profughi a San Lorenzo. Si tratterebbe evidentemente di un privato - osserva - anche perché l'amministrazione non ha immobili disponibili".

 

Il sindaco spiega poi che venerdì scorso gli è arrivata anche una mail, "che mi ribadiva il contenuto della telefonata, ancora per informarmi della possibilità di un eventuale arrivo di richiedenti asilo". Insomma, l'informazione e il coinvolgimento dell'amministrazione è arrivato ancor prima della decisione definitiva.

 

"Se si tratta di un b&b  - aggiunge il primo cittadino - posso anche immaginare quale sia, ma si tratta di pochi numeri, immagino una famiglia. Se si trattasse di grandi numeri potrebbe essere un problema ma non credo sarà così".

 

Nel caso arrivasse la conferma ne parlerà con la Giunta e con il Consiglio, "anche se credo che sia più importante coinvolgere le associazioni di volontariato, coloro che possono effettivamente lavorare per l'integrazione".

 

Albino Dellaidotti non farà le barricate. "Mi sembrerebbe fuori luogo - osserva - credo che la soluzione ottimale sia proprio la diffusione dei richiedenti asilo sul territorio, per evitare quelle concentrazioni di centinaia e centinaia che si sono rivelate un disastro".

 

"Se si collocano in numeri ristretti - sottolinea - proporzionati alla popolazione residente, non credo ci possano essere problemi. Io lavoro a Roncone - conclude - e lì sono ospitati un certo numero di richiedenti asilo: non mi sembra ci sia stato alcun problema".

 

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