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Profughi afghani, a Belluno appello ai cittadini a mettere a disposizione case e appartamenti: ''Confidiamo nel vostro senso di accoglienza''

Il Veneto, al momento, dovrebbe accogliere meno di un centinaio di persone ma ci sono già problemi a reperire alloggi e luoghi di accoglienza

Di Luca Pianesi - 01 September 2021 - 12:42

BELLUNO. Il Veneto accoglie, a scartamento ridotto, circa un centinaio di persone, per ora, e come accaduto qualche giorno fa in provincia di Brescia anche a Belluno parte l'appello alle famiglie a mettersi a disposizione ''per sistemare le famiglie afghane in appartamenti sfitti, arredati e comunque pronti all’uso, il cui affitto verrà inserito nei costi generali della rete Sai''.

 

La richiesta arriva direttamente dall'amministrazione comunale di Belluno che, scrive, ''si unisce ad altri comuni italiani per raccogliere il grido di aiuto del popolo afghano in fuga. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di mettersi a disposizione per sistemare le famiglie afghane in appartamenti sfitti, arredati e comunque pronti all’uso, il cui affitto verrà inserito nei costi generali della rete Sai''.

 

Il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, lancia quindi un appello ''ai concittadini che ne avessero a disposizione confidando nel senso di accoglienza del popolo bellunese che da sempre conosce il peso delle difficoltà e del sacrificio e quindi anche l’importanza della solidarietà''.

 

In questa fase, comunica il Comune, è in atto una ricognizione urgente delle disponibilità di alloggi, ''pertanto gli interessati possono comunicare la disponibilità di immobili liberi dandone qualche informazione di massima (ubicazione, condizioni generali, metri quadri, caratteristiche, etc.) scrivendo a: belluno.sprar.ord@comune.belluno.it.''.

 

Il tutto mentre da quel che risulta, ad oggi, tutto il Veneto finirebbe per accogliere meno profughi di cittadine come Riva del Garda, in Trentino, dove ce ne sono 110, o di Edolo, nel Bresciano, dove ce ne sono 104. Il Veneto, infatti, sarebbe pronto ad accogliere solo un centinaio di persone come spiegava qualche giorno fa il prefetto di Venezia, Zappalorto, dopo essersi confrontato con i suoi pari di altre province. E così a Treviso negli scorsi giorni sono stati accolti 4 nuclei familiari in un'area riservata dell'ex Caserma Serena. A Venezia e Mestre si sono fatte vanti alcune associazioni di volontariato e in altre realtà, come Belluno, ci si sta muovendo proprio per capire quale tipo di disponibilità ci sarà dai diversi territori.

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