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Atto vandalico al parco di Melta, bruciati i sacchetti per raccogliere i bisogni dei cani

Non è la prima volta che accade. A Maso Ginocchio, invece, è caduta una pianta di gelso a ridosso della recinzione che separa l’area verde dalla scuola materna

Di Martina Nardo (Liceo Prati) - 27 July 2018 - 13:16

TRENTO. Nuovi passatempi dell’estate 2018 o mancanza di educazione? Più probabile la seconda ipotesi. Così viene da pensare a guardare l’immagine di una panchina cosparsa di sacchetti, quelli usati per le deiezioni dei cani, bruciati: una fotografia di inciviltà.

 

L’atto di vandalismo si è consumato la notte tra mercoledì e giovedì nel parco di Melta di Gardolo, si ipotizza che gli autori del gesto siano dei ragazzini la cui identità rimane però ignota: una ragazzata, ma non è la prima volta che succede.

 

La vicenda ci fa venire in mente i pannelli in Lungo Adige, realizzati dagli studenti del Tambosi, che qualche settimana fa erano stati sfondati da qualche stupido, che in una notte di bagordi ha voluto sfogarsi contro l’impegno degli studenti che ancora ci credono nella cittadinanza attiva (Qui l’articolo).

 

E ci porta a domandarci di nuovo se si possa fare qualcosa per risanare questo degrado su alcuni luoghi della città, distruggendone la bellezza.

 

Quello che rimane certo nella vicenda è che quello della scorsa notte è un gesto privo di senso logico. Il responsabile farebbe bene a ricercare l’utilità e la razionalità della sua azione, che evidenzia solo la sua mancanza di senso civico e di rispetto per i beni comuni.

 

Al parco di Maso Ginocchio, invece, l'altra notte verso le 22, è caduta una pianta di gelso a ridosso della recinzione che separa l’area verde dalla scuola materna.

 

I tecnici dell’ufficio Parco e Giardini, intervenuti stamattina sul posto, hanno sottolineato che la caduta è stata probabilmente causata da una serie di fattori concomitanti, quali la vicinanza al muro di recinzione che avrebbe impedito all’albero di sviluppare il giusto ancoraggio al terreno.

 

Inoltre la caduta dell’albero, che alla vista non presentava difetti, potrebbe esser stata incentivata dall’instabilità del terreno, il quale ammorbidito dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi, non avrebbe retto la folta chioma del gelso, particolarmente ricca di foglie e frutti in questo periodo.

 

Nonostante la caduta fosse avvenuta nelle vicinanze di giochi, non ci sono stati feriti e già ieri mattina il tronco dell’albero è stato rimosso dagli addetti della cooperativa Le Coste.

 

Il Comune ci tiene inoltre a precisare che alla luce di questo accaduto, le verifiche e le potature previste dai programmi di manutenzione, a cui regolarmente le piante dei giardini comunali sono sottoposte, saranno ancora più puntuali ed efficienti.

 

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