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Aumentano le denunce di estorsione. In regione sono triplicate in 6 anni

I dati sono stati forniti dalla Cgia di Mestre. In Trentino Alto Adige sono aumentate del 188% dal 2010

Pubblicato il - 26 agosto 2018 - 14:01

TRENTO. Sono aumentati del 188%, dal 2010 al 2016, i casi di estorsioni denunciati alle forze dell'ordine in Trentino Alto Adige. Un dato che sicuramente deve preoccupare e anche far riflettere visto che pone la nostra regione al secondo posto tra le zone con il maggior incremento secondo il centro studi della Cgia di Mestre.

 

“Le estorsioni – afferma in una nota il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – sono reati spesso compiuti dalle organizzazioni di stampo mafioso nei confronti degli imprenditori. Oltre ad acquisire illecitamente del denaro attraverso soprusi, ritorsioni o minacce, l’obbiettivo di questi malavitosi è di esercitare un forte controllo del territorio. Il deciso aumento delle denunce, comunque, presenta diverse chiavi di lettura. Una di queste è ascrivibile anche alla ritrovata fiducia delle vittime nei confronti delle forze dell’ordine. In particolar modo al Nord, dove solo da qualche decennio il tessuto produttivo di quest’area ha cominciato a conoscere questo fenomeno criminale”.

Considerando i dati italiani, negli ultimi 10 anni il numero delle denunce per estorsione è aumentato del 77,2 per cento. Un vero e proprio boom. Se in termini assoluti nel 2006 c’erano state 5.400 segnalazioni alle forze dell’ordine, nel 2016 hanno raggiunto quota 9.568.

 

In Trentino Alto Adige le denunce di estorsione fatte alle forze dell'ordine erano state 50 nel 2010 e sono diventate 144 nel 2016. Sono quindi quasi triplicate.

 

Secondo i dati di Transcrime, fa sapere l’Ufficio studi della CGIA, si stima che il fatturato complessivo dell’estorsione organizzata in Italia oscilli tra i 2,7 e i 7,7 miliardi di euro l’anno.

 

C'è poi l'usara e in questo caso in Trentino sono stati 3 i casi denunciati e rispetto al 2010 la situazione è rimasta abbastanza stabile.

I dati regionali sulle denunce per usura vedono comunque il Nordest, e in particolar modo l’Emilia Romagna, tra le realtà più colpite. Seguono la Calabria (+100 per cento) e le Marche (+85,7 per cento). Una delle cause che probabilmente ha spinto molti piccoli commercianti e artigiani tra le braccia degli usurai è il perdurare del credit crunch praticato dalle banche agli imprenditori.

 

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