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Calci, pugni e minacce di morte all'inquilina perché gelosa del compagno. Condannata una donna

La donna, 47enne,  aveva affittato una stanza dell'appartamento ad una ragazza. Immediatamente i rapporti tra le due si sono fatti difficili

Pubblicato il - 19 July 2018 - 08:54

TRENTO. Sarebbe dovuta essere una convivenza pacifica quella tra due donne ma è finita a pugni e calci e con una condanna a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) per minacce, lesioni e violazione di domicilio.

 

I fatti sono avvenuti a Trento e sono iniziati nell'ottobre dello scorso anno quando una donna di 47 anni, moldava, ha deciso di affittare una stanza del proprio appartamento ad una amica di 25 anni che la condivideva con il fidanzato.

 

Immediatamente il rapporto tra le due, la padrona e l'inquilina, si era deteriorato ed erano iniziate a volare parole grosse e minacce. In particolare, è stato riferito dalla vittima, la proprietaria di casa, in stato di alterazione alcolica, l'aveva accusata di aver avuto una storia con il suo ragazzo fino ad arrivare a minacciarla di morte.

 

La 25enne, spaventata per questo comportamento, una notte si era chiusa a chiave in camera ma alla mattina, dopo che il fidanzato era uscito per andare a lavorare, si era vista fare irruzione in stanza da parte della proprietaria. Quest'ultima si era scagliata contro non solo con le parole ma anche con calci e pugni. Dopo essere riuscita a scappare la giovane si era recata al pronto soccorso per farsi medicare.

 

La 47enne è finita a processo e la sentenza del tribunale è arrivata martedì con la condanna della donna.

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