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Chiusura passo Sella, gli operatori all'attacco: ''E' già un fallimento. Divieti, stanga e forze dell'ordine: sembra di essere al confine''

L'allarme del Comitato. "Un rifugio è già costretto a licenziare il personale per l'assenza di lavoro". Nel mirino anche la App: "Non è dedicata al progetto, un'applicazione poco intuitiva". A ore il ricorso al Consiglio di stato, ma "prima fare una serrata aspettiamo di incontrare Kompatscher"

Di Luca Andreazza - 24 luglio 2018 - 19:27

TRENTO. E' iniziato l'accesso a numero chiuso a passo Sella. L’obiettivo per il 2018 è quello di ridurre il traffico individuale del 20%, così come sensibilizzare i visitatori a una mobilità sostenibile per contribuire alla valorizzazione e tutela del territorio delle Dolomiti Patrimonio Unesco (Qui articolo).

 

Sono 2.200 i veicoli al giorno che possono transitare lungo la strada, un provvedimento in vigore da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16 fino al 31 agosto.

 

Ma come è andato il primo giorno? "Malissimo - commenta Osvaldo Finazzer, presidente del Comitato salvaguardia dei passi dolomitici, una realtà che rappresenta circa 80 operatori e 650 lavoratori - non sono mancante le prime criticità. Nove macchine su dieci vanno verso il Pordoi perché si spaventano davanti ai cartelli. Un turista ha invece perso il diritto di transito a causa di un ritardo accumulato per una corriera".

 

A fronte dei 2.200 posti disponibili, sarebbero stati staccati poco più di 500 permessi il primo giorno. Se si vuole accedere al passo Sella con veicoli privati è necessario richiedere l'autorizzazione gratuita, che si può ottenere tramite l’App o la pagina web www.openmove.com, ma anche direttamente ai punti informativi #Dolomitesvives (Qui info).

 

E nel mirino finisce subito la App. "Non è dedicata al progetto e non è particolarmente intuibile. Ci vuole anche tanto tempo per scaricarla. E' difficile e macchinoso ottenere il pass - evidenzia il presidente - senza dimenticare che i cartelli informativi posizionati all'ingresso del passo non riportano indicazioni sull'applicazione, ma solo i controlli e la distribuzione delle autorizzazioni. Alla casetta hanno consegnato 160 ticket, pochissimi". Se si cerca di transitare per il passo e si imposta Trento-Sella, l'unica opzione è transitare da Bolzano, Canazei sembra tagliata fuori, va cercata appositamente.

 

Cartelli che il Comitato chiede vengano rimossi. "Abbiamo chiesto un incontro - aggiunge Finazzer - al presidente di Bolzano. Divieti, stanga e forze dell'ordine: sembra di trovarsi al confine di stato, una dogana. Gli addetti dicono che si tratta di un'azione promossa dalle Dolomiti Unesco, ma qui non è territorio del Patrimonio. Le telecamere servono solo per il monitoraggio e non controllano gli accessi. E' presente un ragazzo per dirottare le auto a prendere il pass, ma non ha nessuna autorità. Le forze dell'ordine sono posizionate dopo il divieto e comunque non possono fare molto perché non sono previste sanzioni. E' un progetto nato male, malissimo: tanto che un rifugio si trova già costretto a licenziare i dipendenti per l'assenza di lavoro".

L'ipotesi serrata? "Attendiamo - spiega il presidente - l'incontro con Arno Kompatscher, prima di optare per la linea dura, ma sicuramente in queste ore faremo un ricorso al Consiglio di stato. Questa operazione non è legittima. Un enorme danno economico e di immagine. Inoltre tagliano i collegamenti con gli altri passi".

Chiusura passo Sella, il primo giorno

 

Dopo i "Green days" dell'anno scorso, cioè i mercoledì senza auto, il piano è stato contingentato e allargato al resto dei giorni feriali della settimana, un provvedimento realizzato, sembra, in tutta fretta. Tutto approvato a fine giugno scorso.

 

Una regolamentazione che comunque prevede un discreto stanziamento di risorse. Sono in particolare tre le delibere provinciali per mettere a punto il piano sul passo Sella. Il primo passaggio del 15 giugno è quello relativo al potenziamento del trasporto pubblico della Linea 471 Passo Sella-Canazei per una spesa complessiva di 44.723,77 euro.

 

L'amministrazione batte quindi un doppio colpo il 22 giugno scorso, un mese prima il via alla regolamentazione, cioè "Approvazione della convenzione con la Provincia di Bolzano per la gestione del programma 2018" e gli "Interventi di manutenzione straordinaria sulle strade".

 

Nel primo documento si delibera di approvare tra i provvedimenti "un supporto di project management e servizio di distribuzione on line dei pass per gli utenti in ingresso al Sella secondo la programmazione oraria cadenzata e gestione di un software condiviso sugli ingressi con la Provincia di Bolzano, per il periodo dal 23 luglio al 31 dicembre, per una base di appalto di 18.000 euro, oltre a Iva 22%".

 

A questo si aggiunge l'attività di "individuazione, formazione e gestione di personale addetto ai servizi di distribuzione e controllo dei pass di accesso sulle postazioni di varco predefinite per il periodo 23 luglio/31 agosto 2018, in misura di venti unità, per una base di appalto di 110.000 euro oltre ad Iva 22%" e "di prenotare l'importo di 156.160 euro (iva compresa), previsto dal presente provvedimento con l’esigibilità della spesa, sul capitolo 745000-005 dell’esercizio finanziario 2018".

 

Nell'altro documento spazio invece alle opere di base. Realizzare le infrastrutture stradali, a carattere definitivo (per monitoraggi e trasmissione dati) e provvisorio anche a valenza pluriennale (allestimento aree di parcheggio e stradali, postazioni per gli utenti, segnaletica, impianti etc), necessarie per dare avvio alla misura di regolazione del traffico veicolare per un importo complessivo stimato in 345 mila euro". Tutto in urgenza.

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