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| 03 dic 2018 | 12:04

Festival della Famiglia, il ministro Fontana non ci sarà. Confermate le contestazioni davanti al Teatro Sociale

Doveva parlare oggi, 3 dicembre, in occasione dell'inaugurazione ufficiale. "Impegni inderogabili lo trattengono a Roma". Alle 16 il presidio delle associazioni, che torneranno in piazza anche il 7 dicembre contro il senatore leghista Simone Pillon, anche lui ospite del Festival della Famiglia

Festival della Famiglia, il ministro Fontana non ci sarà
di Redazione

TRENTO. Era atteso all'inaugurazione del Festival della Famiglia ma il ministro Lorenzo Fontana non ci sarà, trattenuto a Roma da impegni improrogabili. A rappresentarlo Ermenegilda Siniscalchi, capo del Dipartimento per le politiche della famiglia.

 

Confermate invece le contestazioni organizzate all'esterno del Teatro Sociale, un presidio a cui hanno aderito numerose realtà: Arcigay, Non una di meno, Collettivo Transfemminista Queer, Mind the gap, Agedo, Udu, Laici trentini, Famiglie Arcobaleno, Collettivo Universitario Refresh, Aula - Assemblea Universitaria,  Rete Studenti Medi, I sentinelli di Trento, Se Non Ora Quando.

 

Contestazioni che si riproporranno anche il 7 dicembre, quando sarà ospite del Festival il senatore leghista Simone Pillon. "Nel curriculum del ministro Fontana evidenziamo le innumerevoli compartecipazioni a eventi e momenti a firma di entità e gruppi neo nazi/fascisti veneti - scrivono le associazioni - oltre alla volontà ad abrogare la legge Mancino (reato di apologia di fascismo). Mentre il senatore Pillon - sottolineano - è celebre per essere spiccato punto di riferimento per il mondo 'No-Gender' e per le dichiarazioni, decisamente opinabili, sull’esistenza di 'insegnamenti di stregoneria' nelle scuole pubbliche"

 

A quest'ultimo si contesta anche il disegno di legge che porta il suo nome, definito come "un attacco al diritto di autodeterminazione delle donne, alle conquiste di decenni di lotta femminista, con il solo obiettivo finale di affermare un unico modello familiare: quello eterosessuale e patriarcale".

 

L'appuntamento di oggi, 3 dicembre alle 16 in via Oss Mazzurana, è dunque confermato. "A seguire si terrà un’assemblea del movimento Non Una Di Meno alle 18.30 al dipartimento di Sociologia". Sarà l'occasione, fanno sapere gli organizzatori del presidio, per raccogliere altre adesioni e per organizzare la mobilitazione del prossimo 7 dicembre contro Pillon". 

 

Nel pomeriggio, mentre all'esterno sarà inscenato il presidio, all'interno del Teatro Sociale interverranno Andi Seferi vice sindaco di Tirana, Regina Maroncelli presidente della Confederazione Europea delle Famiglie Numerose e Maya Đordević del governo della Repubblica di Serbia, in un dibattito con Joaquim Oliveira Martins, vice direttore dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e Ignacio Socias, direttore della Federazione internazionale per lo sviluppo familiare. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Provincia Maurizio Fugatti

 

 

 

 

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