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| 18 nov 2018 | 18:25

Il povero Spelacchio evita guai al Campidoglio e intanto Roma attende il nuovo albero di Natale targato Netflix

La società ha rinunciato ai 50 mila euro stabiliti nel contratto. L'esposto per danno erariale alle casse del Comune di Roma è stato archiviato. Spelacchio, ritornato in Val di Fiemme, è stato trasformato in una "Baby little home" e Roma quest'anno avrà un albero sponsorizzato da Netflix 

Il povero Spelacchio evita guai al Campidoglio e intanto Roma attende il nuovo albero di Natale targato Netflix
di Redazione

TRENTO. Niente danno erariale per la vicenda di Spelacchio, l'abete che lo scorso anno dalla Val di Fiemme era stato portato a piazza Venezia a Roma ed era diventato una super star tra polemiche e ironia, per la sua bruttezza. (QUI la sua storia)

 

Come racconta Repubblica, il Comune di Roma evita una bella grana con la Corte dei conti visto che la società che un anno fa portò l'albero,  ha poi deciso di rinunciare ai 50 mila euro previsti da contratto e che sarebbero stati l'importo che il Campidoglio avrebbe dovuto versare per l'allestimento, la cura, e poi lo smontaggio e la dismissione del povero albero.

 

Alcune associazioni di consumatori, infatti, avevano presentato un esposto ma ora il fascicolo è stato archiviato. Se da un lato la società ha rinunciato ai soldi del contratto dall'altro il Comune di Roma non ha effettuato alcun esborso e quindi non si sarebbe verificato alcun danno per le casse capitoline.

 

Dopo il Natale a Roma, Spelacchio era stato riportato in Val di Fiemme dove è stato trasformato in una 'Baby little Home', una casetta in legno che consente alle mamme di accudire e cambiare i propri bambini. Su quest'ultimo punto, però, ci sarebbe un giallo perchè al momento questa nuova struttura non sarebbe ancora in uso. A chiedere delucidazioni è stata l'agenzia di stampa Dire che ha sentito nei giorni scorsi Stefano Cattoi, dirigente della Comunità. Quest'ultimo avrebbe confermato l'intenzione di consegnare la struttura entro l'anno ma i danni causati dal maltempo delle ultime settimane e l'emergenza avrebbero rallentato i lavori. 

 

 

Archiviato il povero albero della Val di Fiemme, è già partito il lavoro in Campidoglio per l'erede di Spelacchio. Per il prossimo albero, però, si è già iniziato a parlare visto che quest'anno, come ha annunciato sempre Repubblica, quello ufficiale sarà sponsorizzato da Netflix.

 

Una scelta letteralmente “d’immagine” visto che l’abete simbolo delle festività capitoline avrà tutti gli occhi addosso. L'albero sarà certificato e di provenienza italiana, con un'altezza di circa 20 metri. Dalle prime informazioni, saranno usate 500 sfere rosse e argento per gli addobbi e ci saranno 60 mila luci a led a basso consumo.

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