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| 07 nov 2018 | 16:12

La furia del maltempo costringe l'Oasi WWF di Valtrigona a chiudere. ''Confidiamo nell'aiuto della Provincia e dei Comuni''

Il responsabile: "L'area rimarrà purtroppo chiusa al pubblico fino al completamento dei lavori di ripristino. Purtroppo la furia dell'acqua ha eroso il terreno che si trova accanto al centro visitatori dell'Oasi. Occorre mettere in sicurezza l'area. Nel fondovalle diversi ettari di bosco sono stati rasi al suolo e hanno bloccati le nostre vie di accesso"

La furia del maltempo costringe l'Oasi WWF di Valtrigona a chiudere
di Redazione

TELVE. Alberi schiantati dal vento nel fondovalle ma anche un ponte spazzato via dalla furia dell'acqua che ha eroso il terreno facendo diventare poco sicuro un edificio.  

 

A causa degli eventi alluvionali che hanno compito tutto il territorio questi ultimi giorni, l'Oasi WWF di Valtrigona ha deciso di chiudere al pubblico per avviare i lavori di sistemazione.

 

Il maltempo nei giorni scorsi ha colpito duramente l'area della Val Calamento. Tutti gli accessi all’Oasi, spiegano i responsabili, sono attualmente inutilizzabili a causa dei numerosi alberi schiantati dal vento lungo il fondovalle. Il ponte di legno del Sentiero Natura, presso Malga Valtrighetta è stato spazzato via dalla corrente del torrente Maso.


“L'area – ha spiegato a ildolomiti.it Sergio Boschele – è stata devastata dal maltempo. Il fondovalle che si trova a 1200 – 1400 metri è stato duramente colpito e diversi ettari di bosco sono stati resi al suolo. Purtroppo questo ha interessato anche l'accesso principale dell'Oasi bloccato dalla caduta alberi”.

 

Fortunatamente l’area dell’Oasi, posta più in alto a circa 1600 metri, non ha invece subito danni significativi al bosco e gli edifici risultano illesi. Purtroppo però, a Malga Valtrigona, uno dei due edifici nell'area che ha la funzione di centro visitatori, il torrente ha eroso il terreno avvicinandosi pericolosamente.


“Purtroppo con la quantità enorme di acqua che è scesa – ha spiegato Boschele – ha eroso una parte della parete avvicinandosi all'edificio. Noi ora stiamo intervenendo manualmente per spostare il flusso dell'acqua nell'alveo vecchio ma questo è un intervento tampone”.

Si è quindi deciso di chiudere l'area al pubblico per metterla in sicurezza, per ripristinare il sentiero natura e sistemare l'area colpita dall'erosione. “Confidiamo – ha spiegato il responsabili – che possa arrivare un aiuto dalla Provincia e dai Comuni interessati”.

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