Contenuto sponsorizzato

Palpeggiò una studentessa, prof di ginnastica condannato

La Corte d'Appello ribalta la sentenza di primo grado e l'insegnante è stato condannato a due anni e al pagamento di 5 mila euro alla parte civile 

Pubblicato il - 05 luglio 2018 - 08:53

TRENTO.  Corte d'Appello ribalta la sentenza e condanna a due anni, con sospensione condizionale della pena, l'insegnante di educazione fisica che nel 2017 era stato assolto in primo grado dalle accuse di violenza sessuale (seppure di lieve identità) nei confronti di una studentessa.

 

Dopo questo primo grado era stato accolto l'appello del Pm e dell'avvocato a cui i genitori della ragazza avevano affidato il caso.

 

La vicenda risale al 2015 e sono diversi gli episodi raccontati dalla ragazza 14enne ai genitori. Il primo, avvenuto durante una lezione di ginnastica dove nell'insegnare alcune posizioni della pallavolo l'insegnante avrebbe toccato con entrambi le mani il sedere della ragazza. Un secondo episodio durante una lezione di teoria dove la giovane è stata chiamata per essere usata come “modella” e toccata in vari punti del corpo. Ci sono stati poi ulteriori casi che sono stati portati in tribunale.

 

In primo grado il professore fu assolto ma dopo essere stati ripercorsi tutti i passaggi e risentiti i testimoni, ieri la sentenza ha ribaltato il giudizio. Il professore di ginnastica è stato condannato a due anni, con sospensione della condizionale. Oltre a questo sono stati stabiliti 5 mila euro alla parte civile.  

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 settembre - 15:30

I dati si stanno consolidando e sono quelli del primo blocco di analisi delle 12. Ci sono comuni dove si era già votato sopra al 30% mentre alcuni restano sotto il 10%. Il dato medio è in linea con le passate provinciali e amministrative

20 settembre - 13:06

E' l'ennesimo episodio di una campagna elettorale che ha visto numerose irregolarità. Nelle scorse ore alcuni manifesti contro uno dei candidati sindaco, con ritratto anche un ragazzo trentino morto nel 2015,  sono stati appesi nelle bacheche  riservate alle affissioni comunali

20 settembre - 14:41

Ricercato per aver diffuso video e foto dal contenuto sessualmente esplicito dell’ex fidanzata, aveva trovato lavoro un ristorante sul lago di Garda. Per i carabinieri che lo hanno arrestato c’era il fondato pericolo che condividesse nuovamente il materiale pornografico

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato