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| 15 ott 2018 | 18:57

Quando il volto del candidato finisce per occupare anche il posto riservato ai disabili

In questi giorni sono tanti i camion vela che in tutto il Trentino pubblicizzano candidati e partiti. Alle volte parcheggiano in posti riservati ma in generale non potrebbero proprio parcheggiare. Ecco perché

Quando il volto del candidato finisce per occupare anche il posto riservato ai disabili

TRENTO. Piacciono i posteggi riservati ai disabili, ma piacciono, soprattutto le aree di sosta ben visibili, possibilmente lungo strade molto frequentate. E ciò non si può fare. In questi giorni la campagna elettorale si fa sempre più dura e si gioca anche così: per le strade sono tanti i camion vela che sfilano da una parte all'altra della provincia con i volti di candidati e i simboloni di partito in bella vista.

 

 


 

Oggi sta spopolando la foto di uno dei mezzi che ''portano'' in giro il viso di Mirko Bisesti e il simbolo della Lega parcheggiato a Piazzale San Severino su un posto riservato ai disabili. Già da qualche giorno ne circola un'altra con Mara Dalzocchio, sempre della Lega, ancora una volta sopra alla carrozzina gialla che indica che il posto è riservato. E poi c'è il volto di Fracesca Gerosa e il simbolo di Fratelli d'Italia che, invece, sono stati fotografati parcheggiati alle Torri di Villazzano in una strada ben visibile dalla frequentatissima via Conci. Si può fare? Tecnicamente, non si potrebbe.

 

 

Questi mezzi, infatti, non possono essere parcheggiati in strade ben visibili e dovrebbero girare costantemente, praticamente senza mai fermarsi, durante il giorno. E se proprio devono possono fare delle minuscole soste, però per brevissimi periodi e in luoghi secondari, lontani dalla viabilità principale.

 

La ragione? ''Se stanno parcheggiati davanti a strade frequentate - spiega il comandante della polizia locale di Trento Lino Giacomoni - e sono ben visibili sono irregolari. Vanno, infatti, ad alterare il sistema di assegnazione degli spazi pubblicitari gestiti dall'ente pubblico. Possono fare delle piccolissime soste autorizzate per esempio per fare benzina ma se parcheggiano devono farlo in vie buie, poco visibili e non su direttrici importanti''.

 

Quello di Bisesti di oggi, quindi, va a violare due volte i regolamenti essendo parcheggiato davanti a una delle vie più trafficate del centro (via San Severino) in un parcheggio pubblico e su un posto riservato a persona disabile. Nel caso dovessero ricapitare certe cose i cittadini possono fare segnalazione al commissariato del governo. Gli autori rischiano sanzioni di alcune centinaia di euro. 

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