Con tre camper occupano quattordici posti auto, l'associazione nazionale camperisti: ''Sosta irregolare ma se lo fanno le auto nessun titolo di giornale''
L'associazione nazionale coordinamento camperisti interviene sull'articolo de il Dolomiti del 6 agosto sul parcheggio selvaggio di tre autocaravan all'ex Italcementi di Trento e rilancia spiegando che su quella stessa area spesso anche le macchine parcheggiano in maniera irregolare. Non possiamo che dare ragione all'associazione (e pubblichiamo la loro posizione integrale) e ricordare gli articoli realizzati dalla nostra testata, su tutti ''Pioggia di multe al parcheggio ex-Italcementi: finalmente i controlli nell'area dove ormai vigeva il ''posteggio selvaggio''

TRENTO. Il succo del discorso? Avete ragione, quei camper lì non dovrebbero starci ma certo anche le macchine parcheggiano spesso in maniera selvaggia eppure non ottengono altrettanto risalto mediatico. In realtà in passato il Dolomiti si è occupato anche delle macchine segnalando le piogge di multe (ben vengano, con tanto di ''finalmente'' messo anche nel titolo) fatte nello stesso parcheggio, i successivi controlli che erano stati aumentati (anche alla luce di quegli articoli) e i nuovi posti auto realizzati (dopo che avevamo segnalato che, comunque, a Trento parcheggiare è tutt'altro che facile).
Detto questo, facciamo un passo indietro. Ieri pubblicavamo un articolo su tre camper che in un colpo solo occupavano quattordici posti macchina, ben spaparanzati sull'area ex Italcementi di Trento che è dedicata alle auto (come ben dimostrato dalla segnaletica a terra). Oggi è arrivata la richiesta di precisazione dell'associazione nazionale coordinamento camperisti che pubblichiamo integralmente qui sotto per completezza di informazione.
Ci è stato segnalato l’articolo “Con tre camper (con tanto di cane lasciato fuori e panni stesi) occupano quattrodici posti auto” pubblicato su Il Dolomiti al link https://www.ildolomiti.it/cronaca/2024/con-tre-camper-con-tanto-di-cane-lasciato-fuori-e-panni-stesi-occupano-quattrodici-posti-auto che ritrae il parcheggio dell’ex Italcementi a Trento con tre autocaravan che invadevano gli spazi contigui agli stalli occupando lo spazio esterno in misura eccedente l’ingombro dell’autoveicolo.
Poiché la nostra Associazione nazionale coordinamento camperisti viene citata nell’articolo a proposito del ricorso vinto al T.R.G.A. Trento contro il Comune di Trento che aveva fatto apporre delle sbarre impedendo l’accesso alle autocaravan, ci sentiamo più che mai in dovere di intervenire in merito.
Non c’è alcun dubbio che le autocaravan ritratte nella fotografia siano in violazione di legge per aver occupato lo spazio esterno al veicolo in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo. Ed è noto che solo esse possono e devono essere sanzionate.
Ciò che invece non condividiamo è l’idea che tutti coloro che circolano in autocaravan debbano soggiacere a una limitazione o un divieto soltanto perché alcuni violano la legge. Sarebbe come vietare la sosta a tutti solo perché due o tre automobilisti parcheggiano in modo irregolare.
Ribadito che le autocaravan ritratte nella foto dell’articolo vanno sanzionate, va evidenziato che la sosta irregolare delle autocaravan ha una risonanza mediatica amplificata mentre se la sosta irregolare è di altri veicoli – come le decine di autovetture, ritratte di seguito, che sostano in violazione di legge nello stesso parcheggio ex Italcementi – non ci risultano titoli di giornale.

Questo, ovviamente, non significa giustificare la condotta dei tre conducenti delle autocaravan – che va senz’altro sanzionata – ma non si può negare che vi sia un accanimento verso questa specifica tipologia di autoveicolo. Da ultimo, non comprendiamo per quale motivo uno stallo di sosta debba essere riservato a una specifica tipologia di veicolo escludendo dalla sosta tutti gli altri.
Ricordiamo che per organizzare le aree e rispondere alla domanda di sosta esistono soluzioni semplici e non discriminanti, ripetutamente ribadite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e illustrate in sedi autorevoli quali le sentenze dei Tribunali: si tratta, a titolo di esempio, di predisporre una sosta a tempo, in grado di garantire spazi a tutti i veicoli ovvero di delimitare l’area di sosta unicamente per larghezza in modo che tutti, a prescindere dal veicolo che utilizzano possono fruire dell’area di sosta con conseguente risparmio di acquisti di quintali di vernice e risparmio nell’evitare di pagare per la relativa apposizione nonché gioverebbe l’ambiente perché l’abrasione delle segnaletiche stradali orizzontali produce polveri che sono disperse nell’aria o nelle caditoie laterali alle sedi stradali.














