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''Oggi io e il candidato sindaco Baracetti in mezzo alla gente'', nel sabato di piste piene (in tempo di coronavirus) c'erano anche loro

Francesca Gerosa ha caricato il post su Facebook e con lei sorridenti ecco Merler e il candidato sindaco targato Lega. Il tutto mentre gli ospedali italiani si affollano sempre di più per il diffondersi del virus. Insomma c'è chi ha interpretato la chiusura delle scuole in tutta Italia come un'occasione di andare in vacanza e d'altronde solo due giorni prima era lo stesso presidente della Pat a invitare tutti a ''visitare il Trentino''

Di Luca Andreazza - 09 marzo 2020 - 13:01

TRENTO. La Provincia chiama alla responsabilità e la predica si perde sulle piste da sci. "Oggi con Andrea Merler e il nostro candidato sindaco Alessandro Baracetti in mezzo alla gente sul nostro Monte Bondone", un post di Francesca Gerosa di Fratelli d'Italia di sabato 7 marzo apre la polemica sull'atteggiamento della Lega e dei suoi alleati in piena emergenza sanitaria per il coronavirus. E pensare che solo due giorni (oggi) dopo il candidato sindaco per Trento del centrosinistra, Patt e Italia Viva, Franco Ianeselli, ha adottato la decisione opposta, quella di sospendere la campagna elettorale e gli incontri pubblici per senso di responsabilità (Qui articolo). 

 

 

Una posa sorridente e pollice alzato prima di gettarsi sulle piste da sci dell'Alpe di Trento datato al sabato più difficile a causa dell'altissima affluenza nelle località trentine dopo che il governo ha preso una decisione difficile e mai vista nella storia repubblicana di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado e le università in Italia. Un provvedimento assunto per cercare di contenere l'epidemia ma che si è tradotto in vacanze extra e tantissime persone in montagna a rispondere, anche, all'invito del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, lanciato su Facebook: "L'Italia è un Paese sicuro, visita il Trentino". Tutto mentre l'assessore competente in materia turismo, Roberto Failoni, è silente, tolta la circolare di raccomandazioni agli impianti e nelle località sciistiche, nessun commento e anche i social sono stati fermi dal 4 marzo con un post per difendere la riforma sul turismo prima della comunicazione di chiusura impianti (Qui articolo).

 

 

Il trio della coalizione di destra ha preso alla lettera le indicazioni del numero uno provinciale e hanno scelto la montagna di casa per restare "in mezzo alla gente". E poco importa se proprio Gerosa giusto il giorno prima aveva condiviso un post per invitare a evitare assembramenti, ma, immaginiamo, avranno sicuramente seguito tutte le raccomandazioni di piazza Dante per accedere alle telecabine e mantenere la sicurezza in questo momento difficile mentre i contagi continuano a crescere in Trentino come nel resto d'Italia. Eppure il messaggio dato da questa foto è tutt'altro che edificante in un momento tanto difficile per tutta la comuintà. 

 

Non mancano le prese di posizioni sulla scelta di Baracetti di scendere in pista come Elisabetta Bozzarelli (Partito democratico). "La destra di Trento è in perfetta sintonia con il presidente populista del Trentino: sciare in compagnia fa bene all'economia e pazienza per l'epidemia", commenta invece il consigliere provinciale Paolo Ghezzi (Futura). 

 

"Il presidente Fugatti e la sua Giunta devono decidere come affrontare il problema. Non stanno prendendo decisioni drastiche - spiega Paola Demagri, consigliera provinciale in quota Patt - ma agiscono senza osservare il territorio e le situazioni che si vengono a creare. Basti pensare alla situazione di questo weekend, con le code e i raggruppamenti di persone sulle piste da sci. Per non parlare del fatto che moltissime persone delle zone rosse sono nelle proprie seconde case nelle nostri valli. Non bastano le linee guida, serve un intervento serio". 

 

Un sabato nero, magari dai cospicui incassi in un momento difficile lato economico, ma dalle enormi ripercussioni di immagine a livello internazionale tanto che il presidente della Provincia aveva minacciato la linea dura dopo le immagini di un week end affollatissimo sulle piste da sci trentine in piena emergenza da coronavirus (Qui articolo): "Ci aspettiamo che la circolare sia il più possibile rispettata, altrimenti saremo costretti a prendere decisioni che non vogliamo prendere perché la tutela della salute avrà la meglio sul mantenere la continuità. Ci attendiamo un forte senso di responsabilità".

 

Proprio la Provincia a trazione Lega impartisce le linee guida, chiede responsabilità e prende tempo per valutare la chiusura degli impianti. Notizia di queste ore è che è stato deciso per la chiusura degli impianti ma solo da mercoledì. Dunque venghino siori per un'ultima giornata sulle piste in compagnia, sembra l'invito della Giunta. Fortunatamente, però, diversi esercenti per senso civico, rispetto per l'emergenza e per responsabilità hanno deciso di chiudere anticipatamente la stagione invernale (Qui articolo). 

 

La tensione è altissima e dopo la grandissime affluenza turistica sono stati diversi gli appelli per bloccare gli impianti tra le opposizioni (Qui articolo), gli albergatori (Qui articolo), la richiesta firmata dalla Comunità di valle della val di Sole per chiedere il blocco degli impianti (Qui articolo) e l'intervento dei sindacati (Qui articolo).

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