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''Saremo il cuore che si batte per la tua Europa'', gli studenti ricordano Antonio: ''Per te inseguiremo i nostri sogni con tutta la vita che abbiamo''

Le bandiere di Palazzo Thun e della Provincia sono a mezz'asta e anche il Rettorato ha deciso di listare a lutto le bandiere ufficiali. A Lettere gli studenti hanno trasformato una bacheca in un luogo dove ricordare il giovane giornalista iscritto a Studi Internazionali. All'entrata di casa del giovane un mazzo di tulipani bianchi 

Di Giuseppe Fin - 15 dicembre 2018 - 19:10

TRENTO. “A te ed ai tuoi sogni, che non moriranno mai e a noi che per te inseguiremo i nostri con tutta la vita che abbiamo”. Ragazze e ragazzi come Antonio, impegnati nello studio e con tanti sogni nel cassetto che vogliono realizzare. Questa mattina, uno dopo l'altro, hanno trasformato una bacheca al piano terra del dipartimento di Lettere in una spazio dove lasciare un proprio messaggio a ricordo del giovane giornalista trentino, studente di Studi Internazionali.

 

Uno spazio che con il passare delle ore è diventato un punto silenzioso di ritrovo per chi Antonio lo conosceva avendone condiviso un pezzo di vita, idee e sogni ma anche per chi se lo ricordava perché solo intravisto in qualche aula oppure fuori dall'Università mentre discuteva di Europa e raccontava i suoi progetti futuri.

“Progetto un mondo, nuova edizione! Questo dicevano i tuoi occhi, il tuo sorriso e i discorsi appassionati che hai fatto con chiunque volesse mettersi in gioco anche solo un po'” viene scritto in un messaggio appeso alla bacheca. “Condividere con te un pezzo di vita, idee e sogni, risate e momenti seri è stata un'avventura che non posso far altro che promettere di continuare anche per te. Tutto ciò che abbiamo condiviso , tutto ciò su cui si siamo scontrati lo porto dentro di me come un talismano”.

 

Sotto la bacheca qualcuno ha depositato dei mazzi di rose bianche. C'è chi decide di ricordare, mettendolo per iscritto, l'ultima volta che ha visto Antonio, “due settimane fa prima di una lezione”, chi lo ricorda perché in radio  ha ricevuto da lui una dedica musicale e chi ancora ricorda la prima volta che lo ha conosciuto alla stazione dei treni quando lui è corso in aiuto per portare una valigia.

 

Qualcuno dice semplicemente “Grazie”. “Sappi che siamo tanti e tutti insieme saremo la bocca che esprime le tue idee, le mani che realizzano i tuoi progetti e il cuore che si batte per la tua Europa”.

 

Piccoli messaggi scritti su fogli di carta che ora sono tutto per una comunità come quella studentesca trentina profondamente ferita come lo è un intero quartiere, quello di Cristo Re dove Antonio e la sua famiglia erano molto conosciuti.

 

Nella corte interna di casa sua, in via Centa, alla fine degli scalini che portano all'abitazione dove Antonio abitava, è stato lasciato un mazzo di fiori bianchi appoggiati al muro.

Quasi nessuno vuole parlare, i vicini sono ancora sotto shock. Il dolore è troppo per un vita stappata da tutti così presto.

 

LUTTO CITTADINO E BANDIERA A MEZZ'ASTA

Il sindaco di Trento ha deciso di proclamare il lutto cittadino per il giorno delle esequie e da oggi le bandiere di Palazzo Thun sono a mezz'asta.

 

Anche le bandiere ufficiali sulla sede del Rettorato sono state listate a lutto e esposte a mezz'asta per ricordare Antonio Megalizzi. Nei prossimi giorni, inoltre, sarà anche aperto uno spazio sul sito di Ateneo dove raccogliere i messaggi di cordoglio e i pensieri che la comunità accademica e studentesca vorrà dedicare al ricordo del giovane.

 

Quale segno di lutto anche presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha disposto di issare a mezz'asta la bandiera del Trentino del Palazzo sede.

 

Martedì mattina il presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder  proporrà all'assemblea legislativa provinciale di osservare un minuto di silenzio in omaggio alla memoria di questo giovane, "perfetto rappresentante di quanto di meglio sta crescendo nel nostro Trentino".

 

 

L'AUTOPSIA E IL RISPETTO PER IL DOLORE DELLA FAMIGLIA

Lunedì sarà effettuata l'autopsia sulla salma di Antonio Megalizzi, deceduto a Strasburgo. Successivamente ci sarà il nulla osta per il rimpatrio della salma in Italia.

 

La data dei funerali non è stata ancora fissata ma, secondo quanto apprende l'Ansa da fonti vicine alla famiglie, indicativamente potrebbero svolgersi a metà della prossima settimana.

 

"I genitori di Antonio Megalizzi, la sorella Federica, la fidanzata Luana e tutta la famiglia chiedono il massimo rispetto per il loro dolore in questo momento così difficile. Non desiderano, per ora, rilasciare ulteriori dichiarazioni ai media. Antonio era un giornalista e, in circostanze simili, avrebbe sicuramente rispettato la volontà dei parenti di un collega venuto a mancare. La data e maggiori informazioni sui funerali verranno comunicate nei prossimi giorni". È quanto fa sapere la famiglia di Antonio Megalizzi.

 

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