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A Trento una messa e una fiaccolata con la bandiera europea per ricordare Antonio Megalizzi

Si terrà lunedì 14 gennaio e verrà ricordare anche l'amico Bartek. Nel cammino, le fiaccole sosteranno per qualche minuto sotto casa di Antonio e in piazza Dante, sotto le bandiere dei vari Stati. In corteo sarà portata una piccola pianta di olivo, in segno di pace e fratellanza fra i popoli 

Pubblicato il - 11 gennaio 2019 - 18:12

TRENTO. Lunedì prossimo, 14 gennaio, a un mese dalla sua scomparsa, Trento ricorderà il giovane giornalista Antonio Megalizzi e l'amico polacco Bartek, entrambi colpiti a morte nell'attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo.

 

L'intera comunità trentina avrà la possibilità di ricordare i due giovani prendendo parte ad una fiaccolata per le vie del capoluogo, partendo dalla chiesa di Cristo Re, la parrocchia di Antonio, per giungere al Dipartimento di Lettere, sede della Scuola di Studi Internazionali, frequentata dal ventinovenne reporter, innamorato dell’Europa e tra i promotori di EuroPhonica, progetto che punta a unire le emittenti radiofoniche universitarie del vecchio Continente.

All'inizio del corteo silenzioso ci sarà uno striscione con le due immagini di Antonio e Bartek e la scritta "Uniti per", sullo sfondo della bandiera europea. Nel cammino, le fiaccole sosteranno per qualche minuto sotto casa di Antonio e in piazza Dante, sotto le bandiere dei vari Stati. In corteo sarà portata una piccola pianta di olivo, in segno di pace e fratellanza fra i popoli (così come nel giorno dei funerali); l’olivo sarà lasciato al Dipartimento di Lettere per poi essere messa a dimora in Università in un secondo tempo.

 

La fiaccolata sarà preceduta, alle ore 19.00, da una s. Messa a Cristo Re, presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi e concelebrata dal parroco don Mauro Leonardelli, in costante contatto con la famiglia, molto attiva nella comunità.

 

Dopo la Messa, la partenza della fiaccolata lungo via Fratelli Fontana, piazza Centa, via Dogana, piazza Dante, via Pozzo, via Orfane, via Rosmini, via Zanella.

 

Alla messa e alla fiaccolata saranno presenti mamma Annamaria, papà Domenico, la sorella Federica e la fidanzata Luana; accanto a loro parenti, amici, compagni di Università di Antonio ma anche tante persone che, pur non conoscendolo, sono rimaste profondamente segnate da una vicenda che ha commosso tutta l’Italia e anche quell’Europa per cui Megalizzi si spendeva con grande entusiasmo.

 

Un fiume di partecipazione silenziosa, fin dai giorni della sua agonia e nel momento dell’omaggio in camera ardente e dell’ultimo saluto in cattedrale, alla presenza delle massime autorità dello Stato, a cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

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