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| 13 feb 2020 | 20:20

“Ad Antonio Megalizzi, che ha inseguito il sogno di un’Europa giusta”, inaugurata la stele in ricordo del giovane giornalista trentino ucciso a Strasburgo

La stele è stata posizionata nel giardino del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento: “Ad Antonio Megalizzi, che ha inseguito il sogno di un’Europa giusta, libera e unita nella diversità, attraverso la sua passione per la verità nella formazione e nell'informazione”

“Ad Antonio Megalizzi, che ha inseguito il sogno di un’Europa giusta”
di Redazione

TRENTO. Molte le autorità presenti, insieme a tanti studenti dell’Ateneo trentino che si sono stretti attorno alla famiglia di Antonio Megalizzi, giovane giornalista trentino ucciso a Strasburgo in un attentato terroristico a dicembre del 2018.

 

L’occasione, che ha riunito i genitori Domenico e Anna Maria, la sorella Federica e la fidanzata Luana Moresco, è stata quella dell'inaugurazione della stele, scoperta oggi nel giardino del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, in memoria di Antonio Megalizzi.

 

“Ad Antonio Megalizzi, che ha inseguito il sogno di un’Europa giusta, libera e unita nella diversità, attraverso la sua passione per la verità nella formazione e nell'informazione”, queste le toccanti parole incise sulla stele.

 

La stele è stata posizionata vicino all'ulivo piantato un anno fa per Antonio in segno di pace e la cerimonia di oggi pomeriggio si inserisce nelle iniziative previste per la nascita della Fondazione dedicata ad Antonio Megalizzi, che hanno visto oggi anche la presentazione, nel salone di rappresentanza di Palazzo Geremia, del libro “Il sogno di Antonio: Storia di un ragazzo europeo” di Paolo Borrometi.

 

“Noi non dobbiamo soltanto ricordare Antonio – ha detto l’assessore provinciale all'istruzione e alla cultura, presente in rappresentanza della Provincia – ma dobbiamo seguire il suo esempio. Antonio ci ha dato tanto, perché grazie al forte sentimento scaturito dalla sua tragica vicenda ha saputo unire la nostra comunità, quella trentina e quella nazionale. I valori umani che ci sono nella sua figura sono patrimonio di tutti noi e a noi spetta saperli portare avanti, per continuare ad inseguire quello che era il suo sogno”.

 

Domani, alle 10.30, presso la sala Depero del Palazzo della Provincia, sarà il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, insieme al presidente della Provincia e alle massime autorità istituzionali, ad inaugurare la Fondazione che porta il nome del giornalista trentino.

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