"Amava lo sport e si impegnava in favore della comunità": a un anno dalla morte, il Comune intitola il Centro sportivo di Caldes ad Andrea Papi
Un provvedimento a testimonianza della volontà della comunità locale e dell’intero Trentino di rimanere unita, anche nel guardare oltre la tragedia che ha segnato per sempre la famiglia e questa terra

CALDES. Ad un anno dalla scomparsa del giovane Andrea Papi, ucciso dall'orsa Jj4, si è voluto rendergli omaggio intitolandogli il centro sportivo di Caldes. Lo ha stabilito il Consiglio comunale guidato dal sindaco Antonio Maini, in una seduta straordinaria convocata a Castel Caldes ieri, 5 aprile.

Un provvedimento a testimonianza della volontà della comunità locale e dell’intero Trentino di rimanere unita, anche nel guardare oltre la tragedia che ha segnato per sempre la famiglia e questa terra. All'appuntamento erano presenti non soltanto i rappresentanti istituzionali di vario livello con il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ma anche i cari del 26enne: i genitori Franca e Carlo, la sorella Laura e la fidanzata Alessia.
Presenti all'incontro anche gli assessori provinciali Roberto Failoni e Giulia Zanotelli, l'assessore regionale Carlo Daldoss, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il vicepresidente del Consiglio delle autonomie locali Michele Cereghini, i presidenti delle Comunità delle Valli di Sole e Non (rispettivamente Lorenzo Cicolini e Martin Slaifer Ziller) e una nutrita rappresentanza dei sindaci delle Valli del Noce, oltre al direttore generale della Provincia Raffaele De Col e al dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait.
La seduta si è, per l'appunto, tenuta ieri ed è stata introdotta dal responsabile dell'Ufficio stampa Giampaolo Pedrotti. Ad intervenire, anche il sindaco Maini: "Abbiamo voluto intitolare il centro sportivo ad Andrea Papi, che da sempre aveva dimostrato grande impegno in favore della propria comunità. Per lui lo sport era un obiettivo di formazione professionale, oltre che un sogno di vita".
Dopo l’approvazione della delibera di intitolazione del centro sportivo al 26enne, un applauso e un minuto di silenzio sono stati tributati alla giovane vittima. In serata, la chiesa di Caldes ha accolto la comunità locale per la messa in suffragio celebrata dal parroco don Renato Pellegrini.


















