Contenuto sponsorizzato

Agitu, la raccolta fondi decolla. Si punta agli 80mila per rimpatriare la salma e proseguire con i progetti. Bonino: "Portiamo avanti i suoi sogni"

Il partito di Emma Bonino +Europa ha organizzato una conferenza stampa per sostenere la raccolta fondi a favore di Agitu Ideo Gudeta, la pastora etiope uccisa brutalmente il 29 dicembre scorso. L'obiettivo è portare la salma in Etiopia e mantenere vivi i suoi progetti in Trentino. Tanti i ricordi commossi. "Voleva aiutare chi era più svantaggiato. Ora, senza di lei, lo siamo tutti"

Di Davide Leveghi - 03 gennaio 2021 - 13:42

TRENTO. Non sono mancati i momenti di commozione nella conferenza stampa organizzata da +Europa per lanciare la raccolta fondi a favore di Agitu Ideo Gudeta. Le voci si sono rotte nel ricordo della pastora etiope, ma sarebbe meglio dire etiope-trentina, che per motivi politici ha dovuto lasciare il proprio Paese e qui tra le Alpi ha trovato la sua casa e il luogo dove far crescere i suoi sogni.

 

In una carrellata di ricordi personali e non solo, la sua figura è stata celebrata per quello che era: un esempio di dedizione, caparbietà e impegno, con una visione del mondo inclusiva e sostenibile. È “accoglienza” la parola che ritorna costantemente negli interventi degli interlocutori chiamati a raccolta dalla senatrice radicale e fondatrice di +Europa Emma Bonino, protagonista assieme ad Agitu di un incontro nel 2017 in occasione della Festa delle Donne. L'accoglienza che, nonostante le difficoltà, Agitu ha trovato in Trentino, e l'accoglienza che, sopra ogni cosa, caratterizzava la sua esistenza e i suoi progetti – e che trascende la fine brutale, tragica e inaspettata.

 

La raccolta fondi, lanciata dal presidente dell'associazione Amici dell'Etiopia e rappresentante della comunità etiope in Trentino Zebenay Jabe Daka, ha ottenuto in pochissime ore un risultato incredibile, avvicinandosi a passi da gigante all'obiettivo. L'iniziativa di +Europa, nondimeno, è servita proprio a rassicurare sulla destinazione di queste risorse, oltre che a spingere affinché il progetto – o meglio i progetti – della pastora non muoiano con lei, bensì prosperino come nei suoi sogni – che ora sono anche quelli della comunità in cui ha piantato radici.

 

“Eravamo in Consiglio comunale quando abbiamo appreso la notizia dell'omicidio – ha raccontato il sindaco di Trento Franco Ianeselli, mentre il suo collega di Frassilongo Luca Puecher è stato impossibilitato a intervenire proprio perché impegnato a discutere il futuro dei capi di bestiame de 'La capra felice' – Agitu era conosciuta da tutti nella nostra comunità e la sua esperienza, a me personalmente, ha fatto sentire orgoglioso di essere trentino. Ogni giovedì era al mercato contadino in città, dove faceva impressione l'intensità enorme del suo sguardo e del suo sorriso”.

 

“Sono state tante le persone radunate il giorno dopo la sua morte – ha proseguito – altrettante quelle che hanno partecipato alla raccolta fondi lanciata dagli Amici dell'Etiopia. Con quei soldi l'idea è di creare un comitato o una fondazione. Nella giornata di lunedì dovrebbero arrivare i familiari e le direzioni a questo punto credo siano 3. Il ricordo di una vita straordinaria, il progetto imprenditoriale, per cui sarebbe ancora molto bello che in Piazza Santa Maria Maggiore si potessero comprare i suoi prodotti, e i progetti di chi, come lei, è pastora. Sta a noi, ora, assicurare e rassicurare sul fatto che le risorse raccolte verranno utilizzate per interpretare i suoi sogni e i suoi desideri, che sono in noi e nella nostra città”.

 

“L'ultima volta che l'ho sentita era felice – racconta invece Elisabetta Nardelli, responsabile dell'ufficio produzioni trentine ed eventi enogastronomici di Trentino Marketing – aveva consegnato tutti i pacchi per le feste natalizie, poteva finalmente godere di un momento di tregua e del calore della sua casa”. Dopo aver ricostruito tutta la sua traiettoria di vita in Trentino, dalla Val di Gresta alla Vallarsa, fino alla Val dei Mocheni, Nardelli traccia anche quella parte di cammino che purtroppo non la vedrà più con noi fisicamente, ma solo spiritualmente.

 

Aveva il sogno di recuperare un ex asilo e trasformarlo in un polo culturale e gastronomico, lì in Valle dei Mocheni, dove aveva voluto piantare le proprie radici”, racconta, concludendo commossa con la lettura di uno dei suoi ultimi messaggi.

 

Amante della gente, amante delle chiacchiere ma anche del silenzio, Agitu Ideo Gudeta era arrivata in Italia a 18 anni. Iscritta all'Università di Trento, si era laureata in sociologia, per poi fare ritorno in patria, dove assieme ad altri attivisti, aveva fondato un'associazione per combattere la pratica dell'accaparramento di terre, conosciuto ai più come land grabbing. Di fronte alla repressione della sua attività, Ideo Gudeta si era vista costretta a chiedere asilo e a tornare in Italia. Dal 2010 aveva (ri-)cominciato il suo cammino in Trentino tra la Vallarsa, la Val di Gresta e la Valle dei Mocheni. “Non era una seduta sul suo progetto, ma ne aveva molti altri”, spiega Bonino prima di passare la parola all'amica di Agitu ed esperta di management progettuale in ambito sociale Manuela Gualdi.

 

Quello che lei voleva è racchiudibile nel temine accoglienza – racconta con voce rotta dall'emozione – ha accolto tante persone in casa sua, doveva si discuteva di come cambiare il mondo. Accogliere tutti. Per questo nei progetti che pubblicavamo assieme scrivevamo aperto alle persone più svantaggiate. Beh, ora lo siamo tutti svantaggiati, perché per noi lei era un grande vantaggio”.

 

“Come diceva lei, non tutte le persone che vengono qua il Italia lo fanno per togliere – è poi intervenuta la docente universitaria e rappresentante della comunità somala a Milano Maryan Ismail – lei è stata una persona che ha dato tantissimo, dopo aver ricevuto dall'Italia e dal Trentino. La sua morte e la sua eredità dunque ci pongono 3 punti importanti. La lotta al land grabbing, l'integrazione e la risposta alla discriminazione e al razzismo, e la lotta al femminicidio. Senza entrare nel merito del suo assassinio, mi ha colpito molto che un uomo africano abbia violato in maniera così pesante la sua natura femminile e il suo essere africana. Invece che proteggerla. Questo pone una questione importante per le comunità africane in Italia”.

 

A rassicurare sulla finalità della raccolta fondi – disponibile a questo link – è infine intervenuto il referente per +Europa in Trentino Alto Adige Alexander Schuster. “Siamo partiti con un'idea di 20mila euro, poi siamo passati a 60mila (attualmente, visto il grande successo, l'asticella è stata alzata a 80mila euro. La somma raccolta sta 'scavallando' i 60milandA). Questi soldi vanno all'associazione Amici dell'Etiopia, che in quanto onlus ha l'obbligo di rendicontazione e il vincolo di destinazione”.

 

Il primo obiettivo è il ritorno della salma in Etiopia, poi si penserà a coltivare i progetti cominciati da Agitu. “Quello del rientro della salma è un obiettivo vincolante per la raccolta fondi – conclude Schuster – tutti possono essere sereni per quanto riguarda a volontà di far proseguire il suo sogno e la sua visione, di donna, di rifugiata e di imprenditrice. La sua storia ha già fatto il giro dell'Italia e dell'Europa”.

 

“E' una raccolta fondi che ha la finalità pratica di salvaguardare e dare continuità all'iniziativa imprenditoriale di Agitu, perché questa resti e garantisca di essere simbolo di quello che lei ha rappresentato”, dichiara a margine il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova.

 

“E' un Paese con la memoria corta il nostro – ammonisce infine Bonino – bisogna avere resistenza e resilienza per portare avanti i suoi sogni, capre comprese”.

 

Uccisa il 29 dicembre all'età di 42 anni – ne avrebbe compiuti 43 il primo di gennaio – da un suo collaboratore, che ha confessato il delitto, Agitu Ideo Gudeta è stata ricordata con commozione nel giorno successivo alla sua morta per le vie di Trento, ad Arco, Rovereto e Pergine. Nella giornata di sabato 2 gennaio, una folla composta e numerosa, si è raccolta anche in Piazza Walther a Bolzano (QUI il video dell'iniziativa). 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 4 agosto 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 agosto - 13:10
La piena dell'Adige delle ultime ore e la violenza dell'acqua hanno restituito moltissimi rifiuti che ora si trovano sugli argini del fiume assieme [...]
Cronaca
05 agosto - 12:34
Le precipitazioni delle ultime ore hanno innalzato notevolmente la portata dell'Adige, la cui piena è stata prevista dai vigili del fuoco tra [...]
Cronaca
05 agosto - 11:54
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Telve, le forze dell'ordine e gli ispettori dell'Oupsal. Il giovane è stato trasferito [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato