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Una raccolta fondi per ''far vivere il sogno di Agitu che è rimasto orfano. Non vogliamo ricordare la morte violenta, ma le idee e le capre felici, nonostante tutto''

In questi giorni è enorme il cordoglio per la scomparsa di Agitu. E' stata lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme per "far vivere il sogno di Agitu": "Oggi dobbiamo essere noi a unirci per lei e nel suo nome, facendoci carico dei suoi umili grandissimi sogni"

Pubblicato il - 01 gennaio 2021 - 20:54

TRENTO. E' stata lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme per "far vivere il sogno di Agitu" (Qui link). "Oggi dobbiamo essere noi a unirci per lei e nel suo nome, facendoci carico dei suoi umili grandissimi sogni. Della creativa e energica pastora della valle dei Mocheni non vogliamo ricordare la morte violenta, ma le idee e le capre felici, nonostante tutto". La copertina di questa iniziativa è firmata inoltre dal noto vignettista Mauro Biani.

 

In questi giorni è enorme il cordoglio per la scomparsa di Agitu. Tantissimi i cittadini che si sono trovate in strada per accendere una candela in diverse zone del Trentino (Qui articolo), mentre Marco D'Ambrosio, in arte Makkox, ha ricordato la pastora in un cartoon andato in onda durante la puntata di capodanno di Propaganda live. Nella storia immaginata dal noto fumettista, l'assassino lascia cadere il martello dalla mano, allontanandosi: "Almeno nei cartoon le storie posso farle finire come dovrebbero" (Qui video).

 

Si aggiunge ora una raccolta fondi perché "Agitu Ideo Gudeta aveva un sogno. Un sogno umile eppure grandissimo. Umile perché aveva messo radici nelle terre incolte di una valle appartata del Trentino. Umile come la capra pezzata mochena in via d'estinzione di cui aveva deciso di prendersi cura. Dalle terre incolte, dalle capre era nato il grande sogno di Agitu, alimentato – come lei ha spesso raccontato – dall'amore: amore per il lavoro, amore per gli animali, amore per il territorio e per un formaggio che cambia il suo sapore e il suo profumo a seconda delle stagioni e della zona di pascolo".

 

Il percorso però si è bruscamente interrotto. "Il sogno di Agitu oggi è rimasto orfano. Non ha più chi se ne prende cura, chi lo alimenta con la passione e la fatica quotidiane, con la capacità di trasformare l'umiltà in grandezza.

 

Oggi Agitu avrebbe compiuto 43 anni. Agi, come la chiamano gli amici, non è stata solo un'imprenditrice di sogni. Per molti è stata un'amica, un esempio, uno stimolo a lavorare insieme per recuperare antichi saperi che, in questo nostro mondo post industriale, hanno avuto un successo imprevisto mostrando una strada, una possibilità di vita che era stata dimenticata.

 

Per onorare la memoria di questa imprenditrice fiera e coraggiosa, per coltivare i suoi progetti, coloro che hanno voluto bene ad Agitu promuovono una raccolta fondi. Il suo gregge di capre non deve essere smantellato, le terre che lei aveva affittato non devono tornare ad essere abbandonate. La sua sapienza nell'arte casearia deve trovare nuovi eredi. A giorni nasceranno i capretti che Agitu allevava con tanta passione. Queste nuove vite chiedono cure e attenzioni, quelle che Agitu non può più dare.

 

Inoltre, i fondi verranno utilizzati per aiutare la famiglia a far fronte alle spese del trasferimento della salma in Etiopia

 

Figlia dell'Africa, laureata in Sociologia a Trento, formatasi nell'arte casearia in Francia, Agitu aveva saputo unire mondi, culture, persone, saperi. Oggi dobbiamo essere noi a unirci per lei e nel suo nome, facendoci carico dei suoi umili grandissimi sogni. Della creativa e energica pastora della valle dei Mocheni non vogliamo ricordare la morte violenta, ma le idee e le capre felici, nonostante tutto".

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