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Agitu, i fratelli a Trento. Raccolti oltre 86mila euro per rimpatriare la salma e proseguire con i progetti. La cure delle capre alla 20enne Beatrice Zott

Un fratello e una sorella di Agitu Ideo Gudeta sono arrivati a Trento per sbrigare le pratiche relative al processo, al rimpatrio della salma e all'eredità. Per la prosecuzione dei progetti della pastora etiope sono stati raccolti oltre 86mila euro. A prendersi cura delle capre sarà intanto la 20enne mochena Beatrice Zott

Di Davide Leveghi - 05 gennaio 2021 - 16:26

FRASSILONGO. Dopo il grande cordoglio per la tragica morte di Agitu Ideo Gudeta, è tempo di definire alcuni importanti passaggi, dal trasferimento della salma in Etiopia al futuro dei capi di bestiame de “La capra felice”. Mentre nel primo caso, il fratello e la sorella sono giunti da poche ore a Trento per definire la questione, nel secondo gli intoppi burocratici certo non mancano.

 

Oltre a definire l'imminente futuro degli animali, infatti, c'è in ballo l'intero progetto, se non i progetti, della pastora etiope radicata nella valle del Fersina. Per ora gli 82 esemplari di razza mochena sono stati affidati alle cure di una ventenne del luogo, Beatrice Zott, che come Agitu certo non manca di determinazione e caparbietà rispetto alla scelta del duro lavoro che ha deciso di fare, quello appunto della pastora.

 

Da due anni a capo della gestione di Maso Pletzn, sopra Fierozzo, le capre sono quindi in buone mani. Rispetto alla raccolta fondi lanciata nei giorni scorsi da Amici dell'Etiopia, invece, i risultati sono stati decisamente straordinari (QUI il link). In pochi giorni, l'iniziativa lanciata dal presidente dell'associazione Zebenay Jabe Daka ha ottenuto oltre 86mila euro, superando tutti i “tetti” via via fissati (dai 20mila ai 60mila, e infine gli 80mila).

 

Quei soldi, come garantito anche dal partito di Emma Bonino +Europa, che ha deciso di “farsi carico” della promozione dell'iniziativa rassicurando sulle destinazioni dei fondi raccolti, andranno così a sostenere sia il rientro della salma nel Paese natale che la sopravvivenza dei progetti (QUI l'articolo). In quest'ultimo aspetto, la questione più cogente riguarda proprio la cura delle capre.

 

In contatto con il sindaco di Frassilongo Luca Puecher e con l'omologo di Trento Franco Ianeselli, l'assessora all'Agricoltura Giulia Zanotelli ha inviato il Servizio veterinario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari per effettuare un sopralluogo all'allevamento di Frassilongo, finalizzato a verificare le condizioni degli animali. Le capre si trovano attualmente in buono stato di salute e di nutrizione.

 

Agitu Gudeta aveva trovato nella nostra terra un luogo dove realizzare il proprio progetto di vita e aveva dimostrato come l'amore per l'agricoltura possa riempire il cuore di soddisfazione ed entusiasmo”, ha detto la rappresentante della giunta. Dalle verifiche nella stalla della Val dei Mocheni è emerso come nella struttura siano presenti i necessari abbeveratoi per garantire il soddisfacimento dei fabbisogni idrici, così come nella stalla soprastante è presente una buona dose di foraggio idonea a far fronte all'alimentazione delle capre nelle prossime settimane.

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