Contenuto sponsorizzato

Stop ai quad in montagna, la Sat contro il raduno del fine settimana: ''Basta spot dalle amministrazioni''

Per la Sat "Il concetto di limite non deve essere più soltanto uno slogan da usare negli incontri e sui tavoli di lavoro". Nel fine settimana il raduno toccherà percorsi forestali nella zona di Falcade ed in altri comuni delle valli di Fiemme e Fassa

Pubblicato il - 08 giugno 2018 - 17:11

TRENTO. Serve un “concetto di limite” consapevoli che siamo davanti ad un “ambiente fragile e sempre più sottomesso al concetto di intrattenimento fine a stesso”. Torna a farsi sentire anche la Sat in merito ai quad in montagna. Lo fa ribadendo la propria contrarietà soprattutto in vista dell'iniziativa "Quad in quota" sulle Dolomiti che si terrà nel fine settimana. Lo scorso anno in merito al raduno la Sat aveva definito la manifestazione “una vera e propria aggressione alla montagna”.

 

Sul fronte delle tre province interessate alla manifestazione motoristica si fece anche di più: venne redatto un documento sottoscritto dalle associazioni alpinistiche dell’area dolomitica Patrimonio Unesco, composta da Sat e dai Gruppi Cai regionali del Veneto, Friuli Venezia Giulia,  provinciale Alto Adige ed Alpenverein Sudtirol, nel quale veniva rivolto un accorato appello alle amministrazioni pubbliche per una netta inversione  di marcia relativamente al rilascio di autorizzazioni per raduni motoristici in zone delicate dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

 

Appelli che sembrano però caduti nel vuoto visto che il raduno dei quad toccherà anche quest'anno diversi percorsi forestali nella zona di Falcade ed in altri comuni delle valli di Fiemme e Fassa.

Qualcosa, però, sembra muoversi con la creazione di un tavolo di lavoro che vede la Fondazione Dolomiti Unesco, assieme a Sat, Cai Veneto, Cai Friuli Venezia Giulia, Alpenverein, Montain Wilderness e Cipra Italia. Un primo risultato del tavolo è stato la mappatura della normativa vigente nei territori che condividono il bene, affronta diversi temi (Voli turistici in elicottero, gare motoristiche in quota, mobilità in zone delicate, le biciclette in montagna).

 

A proposito di gare e raduni motoristici la proposta degli ambientalisti è di invitare i Comuni ad “impedire raduni (quad, motociclette, jeep, motoslitte) in territorio Dolomiti Unesco, in aree Core e Buffer, zps, sic, Rete Natura 2000 anche esterne o comunque prossime al Patrimonio.

“L’auspicio – spiega la Sat - è che da parte della pubblica amministrazione si arrivi finalmente all’assunto che il concetto di limite non deve essere più soltanto uno slogan da usare negli incontri e sui tavoli di lavoro, ma in prima istanza consapevolezza nei confronti di un ambiente fragile e sempre più sottomesso al concetto di intrattenimento fine a stesso”.

 

In seconda battuta si auspica “coerenza nell’azione legislativa e soprattutto culturale nei confronti di territori che vivono di turismo, ma che spesso dimenticano il loro obbiettivo primario: promuovere un ambiente alpino autentico, che nulla ha a che vedere con altre tipologie di offerta turistica quali i parchi divertimento”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.22 del 09 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

10 dicembre - 05:01

La nuova Giunta della provincia di Trento non ha mai nascosto la sua contrarietà per dei progetti ritenuti troppo ''calati dall'alto'' anche se il calo delle risorse pubbliche impone delle scelte. In Trentino, tra l'altro, ci sono poco quasi 70 Comuni con meno di 1.000 abitanti contro una quindicina in Alto Adige eppure Kompatscher ha scelto (e ottenuto di finanziare) una strada opposta a quella trentina

09 dicembre - 19:38

In una conferenza stampa altisonante, la Lega trentina ha annunciato la sua presenza in piazza in concomitanza con il resto d'Italia per spiegare alla cittadinanza le politiche fiscali del governo giallo-rosso e per dire no a nuove tasse. Peccato che la manovra provinciale finisca proprio per aumentare le imposte (taglio delle esenzioni al pagamento dell'Irpef e dei ticket sanitari per tutti), colpendo i ceti più deboli e favorendo quelli più benestanti

09 dicembre - 12:52

L'usanza di rincorrersi tra "demoni" e "provocatori" è radicata nella tradizione. I Krampus accompagnano San Nicolò, lo scortano mentre dona dolci ai bambini buoni e si scatenano quando il santo se ne va, venendo poi "inghiottiti dalle tenebre". La violenza è parte dunque del rituale, e al di là di come la si consideri, il segreto per non rimanerne vittima è solo uno: tenersene lontani 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato