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Stop alle volanti notturne della Polizia, l'Unione Commercio e Turismo: ''Inaccettabile, non escludiamo una nostra mobilitazione''

Duro commento da parte di Marco Fontanari, presidente dell'Unione Commercio e Turismo di Rovereto e Vallagarina: "Ribadiamo il nostro diritto a vivere e lavorare in un territorio dove la presenza delle Forze dell'Ordine e delle Istituzioni sia forte e riesca a tutelare e proteggere i cittadini"

Pubblicato il - 05 maggio 2018 - 19:36

ROVERETO. “Non possiamo accettare una decisione di questo tipo, non è possibile che la carenza di organico vada a mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini della seconda città del Trentino”. E' dura la critica che arriva da Marco Fontanari, presidente dell'Unione Commercio e Turismo di Rovereto e Vallagarina in merito alla decisione da parte del questore di Trento di togliere le volanti notturne della polizia per il controllo notturno nel territorio della Vallagarina, ma anche nel resto del basso Trentino. Una decisione assunta, è stato spiegato, per la carenza di personale.

 

"E' assolutamente inaccettabile che venga eliminato il servizio notturno della Polizia a Rovereto ed in Vallagarina quando, al contrario, l'aumento degli episodi di criminalità commessi ai danni dei cittadini ma soprattutto delle imprese richiederebbe, al contrario, un potenziamento dell'organico delle Forze dell'Ordine impiegate nel pattugliamento e nel controllo del territorio coinvolgendo anche la Polizia Locale che, occorre ricordarlo, parimenti non effettua servizio notturno".

 

Marco Fontanari afferma che “non è possibile che la carenza di organico vada a mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini della seconda città del Trentino e di un'ampia parte della nostra provincia”.

 

La cronaca recente, viene spiegato in una nota l'Unione Commercio e Turismo di Rovereto, “racconta di una realtà fatta di spaccio nei parchi pubblici, liti violente tra immigrati, decine e decine di episodi di microcriminalità, furti e borseggi. Ma anche fatti più gravi come la violenta irruzione col coltello in mano nella piadineria Das Mor della centralissima piazza Rosmini a Rovereto, con il colpevole che, il giorno dopo, era libero ed è tornato nel locale per farsi vendetta. Oppure, poche settimane fa, il violento pestaggio da parte di alcuni stranieri ai danni del collega ed amico Ciro Di Vito del caffè 'Da Ciro' di Villa Lagarina.  La certezza della pena resta un caposaldo sul quale non si può abbassare la guardia. Spesso chi delinque non viene punito, torna a piede libero e puntualmente reitera i propri comportamenti criminosi, assurdo in uno stato di diritto: serve un adeguamento della legislazione per dare alla magistratura gli strumenti idonei a prevenire tali reiterazioni ed assicurare alla società civile che i colpevoli di reati vengano adeguatamente puniti”.

 

Il Trentino non è più "un'isola felice" continua Fontanari, la percezione d'insicurezza da parte dei cittadini è sempre più elevata, la presenza costante, anche nelle ore diurne, per strada, nei parchi, sulle panchine, di decine di persone senza fissa dimora e senza occupazione, spesso in evidente stato di alterazione, “rende i nostri nuclei urbani sempre meno frequentati e, soprattutto, lasciati in uno stato di abbandono nelle ore notturne”.

 

“Con una presenza di vigili urbani che risulta spesso invisibile – continua Fontanari - con gli organici delle pattuglie di Carabinieri e Polizia ridotti all'osso, agenti sempre più spesso destinati ad incombenze burocratiche a scapito dell'attività principale di controllo del territorio, senza gli adeguati investimenti in risorse umane, in tecnologia (vedi telecamere nei punti strategici a scoraggiare i malfattori) e per il costante controllo dell'attività delle persone senza fissa dimora e senza occupazione non si potrà invertire la tendenza”.

 

Come Unione Commercio e Turismo la richiesta allo Stato, alla Provincia, ai Comuni, di “attivarsi in ogni luogo e con ogni mezzo per fornire risposte a questa vera e propria emergenza e ribadiamo la nostra completa disponibilità a collaborare fattivamente per aumentare la sicurezza dei cittadini ed il controllo del nostro territorio. Come primo passo invieremo subito una richiesta d'incontro con i parlamentari trentini per chiedere un loro intervento immediato nelle sedi opportune e non escludiamo forme di mobilitazione delle centinaia di nostre aziende e delle migliaia di loro collaboratori e dipendenti per ribadire il nostro diritto a vivere e lavorare in un territorio dove la presenza delle Forze dell'Ordine e delle Istituzioni sia forte e riesca a tutelare e proteggere i cittadini”.

 

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