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Trento
07 giugno | 13:32

“Molti pensano di chiudere”, dopo Trento anche a Rovereto l'esasperazione dei commercianti per i furti: “Non è possibile continuare così, ci sentiamo abbandonati”

L'Associazione Pubblici Esercizi di Rovereto: "Siamo disponibili fin da subito per sederci attorno ad un tavolo, l’Amministrazione comunale e l’assessore competente ci ascoltino"

“Molti pensano di chiudere”, dopo Trento anche a Rovereto l'esasperazione dei commercianti per i furti

ROVERETO. “Non c’è più tempo da perdere, la pazienza degli operatori economici è terminata, servono provvedimenti immediati a tutela delle nostre imprese, dell’incolumità e sicurezza di lavoratori e lavoratrici”. Queste le parole che arrivano dall'Associazione Pubblici esercizi riferendosi agli episodi di furti, danneggiamenti, intrusioni notturne a danno di diverse attività nella zona di Rovereto. 

 

L’ultimo episodio avvenuto alla Locanda al Castello nella centralissima piazza Malfatti, a due passi dal Municipio, è davvero la goccia che fa traboccare il vaso - commenta con amarezza Ciro Di Vito, presidente dell’associazione -. I nostri colleghi sono esasperati, non è possibile continuare così, ci sentiamo abbandonati e senza alcuna protezione. In molti pensano di chiudere o spostare l’attività in luoghi più sicuri e sorvegliati, è una sconfitta per una città come Rovereto, la seconda del Trentino, che non riesce a garantirci le condizioni minime per lavorare in sicurezza. Facciamo tanti sacrifici per andare avanti, nonostante l’aumento dei costi, il calo della clientela e della frequentazione dei centri urbani, siamo un presidio fondamentale, anche dal punto di vista sociale, ma le istituzioni devono aiutarci”. 

 

Una situazione non semplice che stanno vivendo diverse attività economiche. Da qui l'appello a potenziare gli organici delle forze dell'ordine e rendere effettiva ed efficace l’azione della videosorveglianza. 

 

“In molti si chiedono perché non si riesce ad individuare tempestivamente gli autori di questi reati e ad assicurarli alla giustizia? Questo sentimento di impotenza è davvero frustrante, inaccettabile pensare di proseguire così. L’Amministrazione comunale ci convochi, si confronti con noi – continua  Ciro di Vito - proponga azioni concrete, solleciti le forze dell’ordine e chi ha la responsabilità di garantire la sicurezza di cittadini ed imprese”. 

 

I reati contro la proprietà sono in aumento esponenziale, spiega sempre l'associazione. “Supportiamo gli operatori con lo 'Sportello sicurezza' ed il servizio legale di Confcommercio Trentino ma qui servono interventi straordinari per cercare di limitare un fenomeno mai verificatosi prima. Ripeto, siamo disponibili fin da subito per sederci attorno ad un tavolo, l’Amministrazione comunale e l’assessore competente ci ascoltino. Noi nel frattempo porteremo avanti la nostra iniziativa di aiuto tramite la vigilanza privata”.

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