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Trento, l'incubo di una 13enne: la madre è in ospedale e il patrigno la molesta

La giovane, dopo anni di silenzio, è riuscita a parlare. Le indagini della squadra mobile hanno permesso di ricostruire il quadro della situazione e arrestare l'uomo 

Pubblicato il - 14 luglio 2018 - 08:57

TRENTO. La madre si trovava in ospedale mentre la figlia, appena 13enne, era a casa assieme al patrigno. L'uomo che avrebbe dovuto seguirla aiutandola a scuola e a casa si è però trasformato in un vero e proprio orco, approfittando della giovane.

 

La vicenda è iniziata nel 2014 quando aveva 13 anni. La madre, a causa di una patologia, è da tempo costretta a lunghi periodi in ospedale e per questo la ragazzina veniva affidata al patrigno.

 

Un rapporto, di quest'ultimo verso la 13enne, che è diventato morboso con carezze che sono sempre più aumentate fino ad arrivare a toccarla nelle parti intime. La ragazza, oggi 16enne, per diversi anni è stata in silenzio ma un mese fa ha deciso di parlare non riuscendo più sopportare la situazione. Dopo essere scappata di casa ha cercato riparo dalla zia alla quale ha raccontato in maniera chiara tutto quello che era successo alla polizia e di come l'uomo, in assenza della madre, allungasse le mani.

 

Le indagini portate avanti dalla squadra mobile sono state rapide e precise ed hanno permesso di ricostruire il quadro della vicenda. La giovane, affiancata in questi momenti da una psicologa, ha mostrato anche i messaggi pesanti che l'uomo le inviava con chiari riferimenti sessuali.

 

L'uomo è stato portato al carcere di Spini di Gardolo con le accuse di violenza sessuale e atti sessuali con una minorenne.

 

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