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''Vogliamo ospitare Valerio e la sua famiglia per una settimana'', un hotel in Puglia offre una vacanza al ragazzo che voleva andare al mare

Un hotel a Racale, vicino a Gallipoli, ha contattato Trentino Vivo-Associazione Nazionale contro il bullismo dopo aver letto un nostro articolo condiviso. La richiesta è stata inoltrata al sindaco, il quale ha informato la famiglia 

Di Luca Andreazza - 06 settembre 2018 - 13:30

TRENTO. Il ragazzino di Lavarone potrebbe coronare il sogno di andare al mare in Puglia. E', infatti, arrivata una richiesta per poter ospitare il giovane e la famiglia per una settimana. Un'idea dell'hotel Viamonti a Racale, in provincia di Lecce, che ha appreso della storia del ragazzino dalla pagina Facebook di Trentino Vivo - Associazione Nazionale contro il bullismo che ha condiviso un nostro articolo.

E l'associazione ci ha quindi contattato e abbiamo sentito il sindaco di Lavarone. "Abbiamo ricevuto questa richiesta - conferma il sindaco Isacco Corradi - che abbiamo provveduto a comunicare alla famiglia". Insomma, dopo tanta apprensione di una comunità intera e il ritrovamento a Badia Polesine, ci potrebbe essere un ulteriore lieto fine per la vicenda del giovanissimo, il quale avrebbe percorso circa 130 chilometri in bici per cercare di arrivare al mare, proprio in Puglia (Qui articolo).

 

"Un grande sospiro di sollievo - commenta il primo cittadino - la notizia del ritrovamento è diventata una festa e la tensione si è sciolta. Un ringraziamento alla macchina dei soccorsi, così come a volontari e concittadini, i quali hanno partecipato attivamente e controllato le proprietà come baite e seconde case. Un momento di grande apprensione, ma anche sinergia e aiuto reciproco".

 

Anche il Comune di Racale in queste ore cerca di mettersi in contatto con l'amministrazione di Lavarone per perorare la causa della struttura ricettiva a conduzione famigliare in provincia di Lecce, a pochissimi chilometri da Gallipoli e dalla spiaggia di Torre Suda.

 

"Abbiamo appreso di questa storia - dice Matteo Errico dell'hotel di Racale - così abbiamo pensato di offrire una settimana il ragazzino e la sua famiglia perché qui abbiamo un grande concetto di ospitalità. Sarà poi nostra premura trovare altri servizi da poter mettere a disposizione, come ristoranti e attrezzatura in spiaggia".

 

Un primo contatto avvenuto con Giuseppe Di Lorenzo, presidente di Trentino Vivo - Associazione Nazionale contro il bullismo Trentino, una realtà fondata a Trento nel 2017 da una vittima di questi atti, i quali si è trovata a combattere diversi aspetti del bullismo, ma anche del nuovo cyber-bullismo.

 

"Abbiamo seguito questa vicenda con il cuore in gola - spiega Di Lorenzo -. Siamo stati veramente contenti quando il ragazzo è stato ritrovato sano e salvo. Nella serata di ieri abbiamo ricevuto la richiesta di questo hotel e dopo alcune verifiche ci siamo attivati per far arrivare la proposta alla famiglia. Siamo molto soddisfatti di questa possibilità per il giovane e la famiglia, difficile trovare persone così disponibili".

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