Aggredita un'altra poliziotta in carcere a Trento, graffi e sputi in faccia da una detenuta
Sabato la stessa detenuta aveva aggredito un'altra agente. Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio attorno alle 17 al carcere di Spini. L'agente è stata portata all'ospedale di Trento

TRENTO. E' la seconda aggressione in pochi giorni ad una guardia penitenziaria quella denunciata questa mattina dal Sappe nel carcere di Spini di Gardolo. Ennesima aggressione, ai danni del personale di Polizia Penitenziaria femminile. “Ieri verso le 17 – ha spiegato il segretario provinciale Massimiliano Rosa - la detenuta che sabato aveva aggredito un'assistente capo coordinatore di Polizia Penitenziaria all’interno della sezione femminile del carcere (QUI L'ARTICOLO) , si è resa responsabile di un’altra aggressione contro un'altra agente”.
La detenuta, secondo quanto riportato dal Sappe, ha rotto con lo sgabello che aveva nella stanza detentiva un vetro della finestra e si è procurata delle ferite agli arti superiori.
Il personale di guardia è immediatamente intervenuto accompagnandola nella infermeria per permettere le cure necessarie. Ultimata la medicazione la donna pretendeva di far rientro nella cella da dove era uscita e, al diniego del personale di Polizia Penitenziaria giustificato dalla necessità di far ovviamente ripulire la stanza dai pezzi di vetro e dai brandelli di legno presenti, la detenuta si è scagliava contro un'agente strattonandola, graffiandola e sputandogli in faccia più volte.
L'agente è stata portata in ospedale per le necessarie cure. “E' ora di dire basta a questo stillicidio – spiega il Sappe - ogni giorno nei penitenziari della Penisola la Polizia Penitenziaria è vittima di aggressioni. Urgono immediati interventi per garantire al personale di lavorare in sicurezza e assicurare la propria incolumità durante il servizio”.
Donato Capece, segretario generale del Sappe, sollecita le istituzioni penitenziarie nazionali a intervenire: “Questa ennesima aggressione, che segue quella di poche ore prima sempre nel carcere di Trento che ha visto un’altra poliziotta ferita, deve fare seriamente riflettere su quali e quanti problemi di sicurezza vi sono nelle carceri del Triveneto. La Polizia Penitenziaria sta pagando uno scotto pesante in termini di violenza e aggressioni fisiche e questo non si può più accettare e tollerare”.














