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''Aiutateci, non sappiamo più come andare avanti'', il grido d'aiuto di Laura e Gianpaolo: "Abbiamo perso tutto ed ora dormiamo al freddo''

Si sono conosciuti in piazza a Novara. Entrambi hanno perso lavoro e casa e poi sono partiti in treno per cercare qualche città dove iniziare una nuova vita assieme. Sono arrivati a Trento da circa un mese e mezzo. Non hanno soldi ed ora con l'arrivo del freddo hanno paura di non farcela

Di Giuseppe Fin - 12 novembre 2019 - 19:08

TRENTO. Gianpaolo ogni mattina si avvicina al chiosco di piazza Dante. Ha un berretto di lana con delle treccine colorate. Un cappotto verde e delle grosse scarpe nere. “Un cappuccino da asporto” chiede e consegna le monete che è riuscito a raccogliere e conservare il giorno prima. Lo prende in mano e dopo essersi fermato qualche secondo per godere del caldo che rilascia il bicchiere in cartone, ringrazia e si incammina verso la stazione dei treni di Trento. Qui ad attenderlo c'è Laura, la sua compagna che lo aspetta in piedi vicino alle borse in plastica che contengono ormai la loro vita. Trema, ha freddo ed ha anche problemi di salute.

 

Gianpaolo 53 anni e Laura 49 anni da circa un mese e mezzo dormono all'addiaccio a Trento sotto dei cartoni vicino al palazzo del Centro Europa. A fargli compagnia anche un altro amico. La loro è una storia di disperazione, fatta di un lavoro perso, di una casa che sono stati costretti a lasciare e di figli che gli sono stati tolti. Ed ora sono fermi a Trento, città dove speravano di trovare la svolta.

 

“Fino al 2012 – ci spiega Gianpaolo – ho lavorato come lattoniere meccanico. Poi tutto ad un tratto l'azienda è stata colpita dalla crisi economica e ci hanno lasciato tutti a casa”. Un destino dal quale Gianpaolo non è più riuscito a risollevarsi. Dopo aver perso il lavoro sono arrivati i problemi in famiglia e alla fine si è trovato per strada.

 

Per Laura, invece, la storia è stata diversa. Viveva in un appartamento che gli era stato dato dal comune e svolgeva dei lavori santuari. Ad un certo punto, però, si è innamorata di un uomo. Questo l'ha portata a lasciare il proprio alloggio per andare a convivere. I progetti di vita, però, che aveva fatto con il suo compagno, non sono andati per il verso giusto. Anche lei, come Gianpaolo, si è trovata senza una casa, senza un lavoro e quindi senza soldi per riuscire a mantenere i propri figli che in poco tempo le sono stati tolti.

 

“Ci siamo conosciuti in piazza a Novara – ci raccontano – perché entrambi dormivamo all'aperto. Ci siamo innamorati e abbiamo deciso di stare assieme. Non riuscendo a trovare nulla per risollevarci in quella città abbiamo deciso di prendere il treno con l'obiettivo di uscire dall'Italia, raggiungere magari Monaco con la speranza di trovare una vita nuova”.

 

Il viaggio in treno, però, si è fermato a Trento. “Questa è una città bella. Non avevamo soldi e magari qui potevamo trovare un lavoro”. Una speranza che è andata giorno dopo giorno ad infrangersi con la realtà. Laura e Gianpaolo non sono riusciti a trovare un lavoro e nemmeno un posto al chiuso dove dormire la notte e ripararsi dal freddo. “Appena arrivati a Trento – ci racconta Laura – dormivamo in stazione. Qualcuno mi ha rubato anche il cappotto e le scorte di mangiare che avevamo. Ora il freddo si fa sentire davvero tanto”.

 

Tutte le mattine dopo essersi svegliati ed aver raccolto borse e cartoni, raggiungono la stazione nella speranza che quella possa essere la giornata giusta per dare una svolta alla propria vita. Ma non succede nulla. La ricerca di lavoro non porta alcun risultato.

 

“Le persone ci passano davanti, ci guardano e ridono. Fa male essere trattati in questo modo. Quello che chiediamo è solo un lavoro. Ci adattiamo a tutto. Non ce la facciamo ad andare avanti così”.

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