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Alloggi Itea, la Giunta pronta ad un giro di vite. Tra le ipotesi l'introduzione di una ''carta a punti''

La Giunta intende modificare la legge provinciale 15/2005 e il relativo regolamento introducendo, in relazione alla gravità della violazione, specifiche sanzioni amministrative pecuniarie o, in alternativa, una sorta di “carta dell'assegnatario” che funzioni come la patente di guida a punti, già sperimentata in alcune realtà regionali

Pubblicato il - 23 marzo 2019 - 17:22

TRENTO. La giunta provinciale è pronta ad un giro di vite per quanto riguarda la normativa che regola gli alloggi Itea. L'obiettivo, è stato spiegato in una nota a termine della Giunta provinciale che si è tenuta a Segonzano in Val di Cembra, è quello di “garantire sicurezza e decoro”.

 

A tal proposito la Giunta provinciale, per prima cosa, ha deciso di promuovere un'indagine conoscitiva per approfondire l'efficacia degli strumenti sanzionatori previsti dalla normativa vigente, fissata dalla legge provinciale 15/2005 e dal relativo regolamento di Itea sui diritti e gli obblighi dei conduttori.

 

I casi presi in oggetto riguardano l'utilizzo improprio o illecito dell'alloggio ma anche i casi nei quali le violazioni e le condotte delittuose sono talvolta messe in atto da soggetti ospitati negli alloggi.

L'attuale normativa, infatti, offre la possibilità di ospitare soggetti estranei al nucleo familiare, senza alcuna autorizzazione, per un periodo fino a tre mesi, rendendo in questo modo difficoltoso il controllo da parte di Itea dei soggetti che effettivamente occupano gli alloggi.

In base al conchiuso approvato oggi, la Giunta intende modificare la legge provinciale 15/2005 e il relativo regolamento introducendo, in relazione alla gravità della violazione, specifiche sanzioni amministrative pecuniarie o, in alternativa, una sorta di “carta dell'assegnatario” che funzioni come la patente di guida a punti, già sperimentata in alcune realtà regionali.

 

Altre azioni saranno quelle di definire, nel regolamento di esecuzione, i casi relativi all'utilizzo dell'alloggio per scopi impropri o illeciti con una dettagliata disciplina, nonché di recepire quanto previsto dall'articolo 3 della lp 15/2005, che dispone la decadenza dell'assegnazione dell'alloggio per gli assegnatari autori di delitti di particolare gravità a danno dei familiari e regolare il subentro nell'alloggio dei familiari vittime dei reati.

 

Inoltre si intende regolare i casi di ospitalità di soggetti componenti il nucleo familiare che siano sottoposti ad arresti domiciliari o che sono tenuti al rispetto dell'obbligo di dimora, nonché di escludere la possibilità di ospitare soggetti estranei al nucleo familiare, qualora sottoposti ad arresti domiciliari o all'obbligo di dimora.

 

Tra le altre modifiche che si vogliono apportare anche quella di ridurre il periodo di tempo nel quale gli assegnatari degli alloggi possano ospitare soggetti estranei.

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