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| 15 giu 2019 | 11:01

Autobus scolastici, in 6 mesi 120 controlli in Trentino ed elevate 20 contestazioni dalla polizia stradale

Il bilancio non si può dire lusinghiero per gli autonoleggiatori trentini controllati dagli agenti per verificare l’idoneità dei conducenti e dei mezzi utilizzati per accompagnare le scolaresche di questa provincia in gite più o meno lunghe a mezzo autobus

Autobus scolastici, in 6 mesi 120 controlli in Trentino ed elevate 20 contestazioni dalla polizia stradale
di Redazione

TRENTO. Controllati 120 autobus scolastici elevate 20 contestazioni al codice della strada. Questo il bilancio della polizia stradale di Trento al termine dell'anno scolastico 2018/2019 per i soli primi sei mesi dell'anno (dal primo gennaio ad oggi). Un bilancio non proprio lusinghiero per il sistema dei trasporti privati trentino visto che praticamente ogni sei controlli è stata elevata una contestazione. Scopo del servizio, fortemente apprezzato dai genitori nonché dagli organi scolastici, è quello di verificare, prima della partenza, l’idoneità dei conducenti e dei mezzi utilizzati per accompagnare le scolaresche di questa provincia in gite più o meno lunghe a mezzo autobus.

Dall’inizio dell’anno corrente ad oggi, 15 giugno 2019, per eseguire i 120 controlli sono state impiegate 79 pattuglie automontate della polizia stradale di Trento. Tra le 20 contestazioni per inefficienze varie si segnalano: 2 patenti ritirate in ragione della violazione della regola che impone l'inserimento della carta del conducente che prevede, in caso di non rispetto della norma, il ritiro immediato della patente per la futura sospensione della stessa da 15 giorni a 3 mesi nonché la sanzione amministrativa di 868 euro, non passibile di riduzioni in ragione del ritiro immediato della patente e 4 violazioni per mancato rispetto dei tempi di guida e/o di riposo da parte del conducente.

In questi 6 casi è stato necessario, per far partire la scolaresca, attendere l’arrivo di un altro autista in sostituzione di quello originariamente assegnato per il viaggio, inviato dalla ditta di noleggio. In altri 2 casi è stato necessario, in ragione di inefficienze ai dispositivi di equipaggiamento del mezzo, far intervenire addirittura un altro autobus sostitutivo per permettere la partenza della gita.

Nonostante la chiusura delle scuole per le vacanze estive i controlli continueranno comunque, anche se con minore frequenza, per i viaggi organizzati per i cosiddetti “Grest” (gruppi estivi).

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