Bando per la gestione dell'Ostello ''Giovane Europa'', diffidato il Comune. L'Aig ''Pochi giorni per partecipare e poca trasparenza''
Dalla data della pubblicazione del bando a quella della prima scadenza prevista a pena di esclusione, viene spiegato che a disposizione c'erano solamente 4 giorni lavorativi, con evidente pregiudizio per i potenziali partecipanti. L'assessore Stanchina: "Verificheremo e se legalmente possibile faremo una proroga dei termini"

TRENTO. Un bando pubblicato il 17 dicembre per l'affidamento in concessione del servizio di gestione dell'Ostello della gioventù “Giovane Europa” di Trento.
Un bando particolare non solamente perchè l'Amministrazione di Trento ha deciso di pubblicarlo proprio a ridosso delle festività ma anche perché al suo interno viene precisato che è obbligatorio entro il 4 gennaio 2019 un sopralluogo presso l'immobile, accompagnati da personale incaricato dall'Amministrazione che rilascia apposita certificazione attestante l'avvenuta visita. Per fare tutto questo, però, occorreva presentare apposita richiesta scritta entro e non oltre il giorno 27 dicembre 2018.
Facendo un po' di conti, quindi, chi voleva partecipare al bando ha avuto una manciata di giorni a disposizione viste le festività che c'erano di mezzo considerando Natale e Capodanno. Una situazione che ha portato l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, l'ente presente su tutto il territorio nazionale con una rete di circa 100 strutture e cura la creazione e la gestione degli ostelli della gioventù che, come noto, sono strutture ricettizie che ospitano i giovani ed i loro accompagnatori, ed offrono, nel contempo, servizi funzionali e complementari al soggiorno.
L'associazione, attraverso il proprio legale, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere al Comune di Trento un atto di intimazione, diffida e messa in mora. Per l'Aig la tempistica del bando “Oltre ad essere fortemente limitativa, e a non essere prevista in alcuna norma concernente gli affidamenti pubblici, viola le linee guida sulla trasparenza emesse dalla Autorità Nazionale Anticorruzione in tema di bandi gara concernenti la concessione dell’affidamento di immobili pubblici”.
Dalla data della pubblicazione del bando a quella della prima scadenza prevista a pena di esclusione, viene spiegato che a disposizione c'erano solamente 4 giorni lavorativi, con evidente pregiudizio per i potenziali partecipanti. “In così breve tempo – viene spiegato – i partecipanti avrebbero dovuto anche costituire eventuali nuove forme associative ed individuare il responsabile legale delle stesse, poiché il sopralluogo poteva essere richiesto dal legale rappresentante o da persona autorizzata ad impegnare validamente l’offerente”.
Per questo viene chiesto al Comune di Trento, di annullare il bando di gara o a prorogare i termini per la partecipazione, “al fine di garantire il rispetto del principio di trasparenza, lealtà e buon andamento della Pubblica Amministrazione, oltre al rispetto delle linee guida emesse dall’Autorità Nazionale Anticorruzione”.
L'assessore comunale Roberto Stanchina, a conoscenza dell'atto dell'Aig, si è detto pronto, se legalmente possibile, di prolungare i termini di partecipazione. “Lunedì ci siederemo attorno ad un tavolo – ha affermato l'assessore - e cercheremo di capire anche dal punto di vista legale se è fattibile la proroga dei termini per far partecipare tutti”


















