Blocco al cantiere del vallotomo, Massimo Passamani condannato a 8 mesi di reclusione
Sono stati assolti altre quattro persone sempre appartenenti al movimento anarchico. I fatti risalgono alla fine del 2016 quando un gruppo di manifestanti bloccò l'entrata al cantiere del vallotomo

MORI. E' terminato con una condanna, quella di Massimo Passamani, e quattro assoluzioni il processo che riguardava la protesta avvenuta nel 2016 per il vallotomo di Mori nella quale fu bloccata l'entrata al cantiere ai lavoratori.
Le forze dell'ordine avevano individuato cinque persone, tutte appartenenti al movimento anarchico ed erano state portate davanti al giudice con l'accusa di interruzione di pubblico servizio e violenza privata.
I fatti risalgono a dicembre 2016 quando di mattina un gruppo di manifestanti appartenenti a vari comitati ma anche esponenti dei No Tav, alcuni consiglieri comunali e un gruppo di anarchici roveretani, si misero all'entrata del cantiere del vallotomo e bloccarono i lavori. Il primo atto di una serie di proteste che portarono i manifestanti anche ad occupare l'ufficio del sindaco Stefano Barozzi.
Come detto, nel processo che si è chiuso martedì, Massimo Passamani è stato condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione. Assolti gli altri.









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