Manifestazione per la liberazione gli orsi trentini, denunciati 7 attivisti della campagna Stop Casteller
Sono 7 gli attivisti della campagna Stop Casteller e di Rise Up 4 Climate Justice accusati di danneggiamento e travisamento per aver preso parte alla manifestazione che chiedeva la liberazione degli orsi rinchiusi al Casteller: “Il mandante di tutta l’operazione è la Provincia”
.jpeg?itok=0-tOkR-h)
TRENTO. Sono 7 gli attivisti della campagna Stop Casteller e di Rise Up 4 Climate Justice che sono stati recentemente accusati di danneggiamento e travisamento per aver preso parte alla manifestazione che lo scorso 18 ottobre accerchiò il centro faunistico Casteller dove erano rinchiusi gli orsi M49-Papillon, M57 e Dj3 (oggi è presente solo il primo).
“Sappiamo bene che il mandante di tutta l’operazione è la Provincia”, puntano il dito gli attivisti delle varie realtà coinvolte fra cui il Centro sociale Bruno e l’Assemblea Antispecista. “Da parte nostra ribadiamo che non ci intimorirete perché il 18 ottobre eravamo convinti della necessità di praticare fino in fondo l’obiettivo. E quella gabbia qualcuno iniziò a smontarla per davvero”. Alcuni manifestanti infatti riuscirono a entrare nel centro faunistico arrivando a ridosso delle gabbie interne.
In attesa degli sviluppi processuali gli attivisti della campagna Stop Casteller contestano duramente anche la scelta di trasferire M57 in Ungheria. “Solo rabbia, nessuno stupore – spiegano in un comunicato – con questa mossa la Provincia non fa che confermare l’arroganza del suo agire, non solo restando indifferente alle voci delle tante persone e associazioni che in varie forme hanno voluto dimostrare la propria solidarietà agli orsi rinchiusi, ma addirittura scegliendo di ignorare apertamente la sentenza del Consiglio di Stato che poco più di un mese fa aveva invitato a valutare la liberazione di M57”.













