Caldo, record degli ultimi 84 anni a Cavalese: superato il primato del 1935. A Trento sfiorati i 39 gradi
Il meteorologo: ''Per la temperatura media mensile il 2003 rimane in testa. Questo giugno si piazzerà al quarto o quinto posto. A Castello Tesino superato il dato del 1955''

TRENTO. C'è chi ha scelto un bagno al lago o in piscina e chi si è chiuso in casa o in ufficio con il condizionatore. Diversi espedienti con un unico obiettivo: tentare di sconfiggere il caldo che si è abbattuto anche sul Trentino. Temperature eccezionali che in città hanno sfiorato i 39 gradi (anche se i termometri sparsi per le vie del centro sono arrivati a segnare anche 43 gradi) e che a Cavalese hanno fatto battere il record del giugno 1935. A Trento la massima giornaliera è stata la seconda negli ultimi 84 anni.
Il primato da eguagliare, per la temperatura massima giornaliera, era quello del 28 giugno 1935 (qui articolo). A Trento Laste quel giorno la colonnina di mercurio ("Ma i termometri erano diversi e meno accurati di quelli odierni, quindi forse la misurazione era un po' più alta" spiegano da MeteoTrentino) toccò i 39,2 gradi centigradi, a Cavalese i 34.
"Il record di Cavalese è stato battuto - spiega il previsore di MeteoTrentino Andrea Piazza - Se il 28 giugno 1935 si registrarono 34 gradi, oggi la temperatura è arrivata a 35,8". Il dato più alto degli ultimi 84 anni, insomma, mentre a Trento la massima giornaliera è la seconda più alta da allora. Lo spiega sempre il meteorologo: "A Trento Laste nel 1935 si arrivò a 39,2 gradi, oggi la massima è stata di 38,9 gradi".
"Al terzo posto di questa classifica (relativa alla temperatura massima giornaliera a partire dal record del 1935 su Trento Laste, ndr) si colloca il 1950 con 37,2 gradi. Il 2003 è al nono posto con 36 gradi di massima giornaliera".
A Castello Tesino, invece, lo storico è disponibile solo dal 1955: "Allora la massima fu di 31,7 gradi, oggi si è invece arrivati a 32,2 gradi".

Per quanto riguarda la temperatura media mensile, invece, giugno 2019 dovrebbe essere un anno sopra la media, ma non eccezionale, spiega sempre Piazza: "La temperatura media mensile più alta è quella del 2003 (24,7 gradi), difficilmente il 2019 batterà questo record. Probabilmente quest'anno si piazzerà al quarto-quinto posto con circa 23,5-23,6 gradi. Imbattibili sono il 2000 con 24 gradi e il 1964 con 23,9 gradi. Nel giugno 2017 la media è stata di 23 gradi".
E per un po' di sollievo dal caldo quando bisognerà attendere? "Già da domani, venerdì 28 giugno - afferma il previsore - non avremmo gli stessi valori di oggi, arriveremo a 35 gradi. Poi sabato seguirà una giornata meno calda, la più "fresca", tra virgolette. Da domenica e lunedì si tornerà sui 35-36 gradi. Tra lunedì sera e martedì, poi, aumenta la possibilità di temporali".
Il caldo ha portato con sé anche qualche disagio e diversi malori. Se i consigli della protezione civile rimangono sempre i soliti (evitare di esporsi nelle ore più calde, non bere alcolici, mangiare leggero e frutta e verdura, bere tanta acqua, fare bagni e docce freddi, vestirsi leggeri e schermare le finestre, qui articolo), in aiuto a coloro che possono permettersi un condizionatore arriva la Cna Installazione e Impianti del Trentino Alto Adige con una breve guida per un ottimale utilizzo "per scongiurare sprechi energetici che sono tra le cause del surriscaldamento terrestre".

"In fase di acquisto - è la raccomandazione - massima attenzione alla classe energetica. In commercio ormai si trovano condizionatori come minimo classe A o superiore che assicurano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni in atmosfera. Per chi in casa ha condizionatori più datati è consigliabile la sostituzione essendo energivori. L'acquisto dei condizionatori dà diritto a detrazioni fiscali e anche le famiglie possono beneficiare del "conto termico", ricevendo un bonus direttamente dal Gse".
Poi la scelta tra unità esterna o meno: "La prima opzione assicura un minore consumo energetico, ma bisogna fare attenzione ai vincoli. In molti centri storici è vietata l'installazione di unità esterne e così in molti condomini. Quindi è bene accertarsi che cosa prevedono le disposizioni comunali e i regolamenti condominiali".
"È importante verificare - spiega Andrea Vecchiato, portavoce regionale di Cna Installazione e Impianti - che il condizionatore sia dotato di inverter, un meccanismo che ottimizza il consumo energetico adeguando la potenza alla necessità effettiva, e della funzione di deumidificatore. La condizione ideale è un tasso di umidità in casa tra il 40 e il 60%".
Per una resa efficiente, fanno sapere sempre dalla Cna - "è consigliabile l'installazione di un condizionatore in ogni ambiente con una potenza calibrata alle dimensioni delle stanze". Vecchiato suggerisce inoltre di "non raffreddare gli ambienti in modo eccessivo" e soprattutto di "lasciare spenti i condizionatori quando non si è in casa". Infine: "Al momento dell'installazione posizionare il climatizzatore nella parte alta della parete. Evitare di collocare il condizionatore dietro tende e divani per non provocare l'effetto barriera".

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