La gigantesca scritta 'Tito' sul monte Sabotino diventa 'monumento culturale'? Il sindaco a il Dolomiti: “Un’iniziativa civica. Aspettiamo risposta dall’istituto sloveno”
La questione è se simboli e vestigia del passato comunista debbano essere conservati come testimonianze storiche o considerati celebrazioni di un regime controverso

NOVA GORICA (Slovenia). La gigantesca scritta Tito sul Monte Sabotino in Slovenia e che campeggia a poca distanza dal confine con l’Italia potrebbe diventare un “monumento culturale”.
C’è la richiesta e si aspetta la risposta dal Ministero di Lubiana.
“Il Comune ha ricevuto una proposta da parte di un’iniziativa civica volta al riconoscimento ufficiale dello status culturale della scritta 'Tito' sul monte Sabotino”, conferma a Il Dolomiti Samo Turel, sindaco di Nova Gorica. “Come tutte le iniziative di questo tipo, anche questa è stata inoltrata all’Istituto sloveno per la tutela del patrimonio culturale, unità territoriale di Nova Gorica, affinché, in qualità di ente competente, esprima un parere tecnico in merito".
La decisione spetterà alle amministrazione ma la questione è ritornata a far discutere e, soprattutto, a dividere tra Italia e Slovenia.
La questione è se simboli e vestigia del passato comunista debbano essere conservati come testimonianze storiche o considerati celebrazioni di un regime controverso.
Per i promotori dell’iniziativa è soltanto un omaggio a Tito, ma anche un simbolo della storia del Litorale e della fondazione di Nova Gorica. Gli oppositori invece considerano la scritta un'espressione ideologica del regime comunista jugoslavo.
La scritta sul monte Sabotino fu realizzata nel 1978 quando venne posta sul lato sloveno del monte, con lettere alte diversi metri.
Il dibattito e le contrapposizioni sono state riaperte, tuttavia la richiesta civica di riconoscere ufficialmente la scritta come bene protetto e monumento culturale di interesse locale è stata inoltrata agli uffici del governo e, per ora, il Comune non si esprime nel merito.
"Non abbiamo ancora ricevuto risposta dall’Istituto, pertanto il Consiglio comunale del Comune città di Nova Gorica non ha ancora preso una decisione in merito”, conclude Turel.












