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Casa vacanza? Madonna di Campiglio è al terzo posto in Italia tra le località più care. Ecco i prezzi al metro quadro in Trentino

I dati sono stati elaborati dall'Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2019 di FIMAA-Confcommercio con la collaborazione della Società di Studi Economici Nomisma. Uno studio che ha “fotografato” l’andamento del mercato 2019 delle case per vacanza in Italia

Di Giuseppe Fin - 31 luglio 2019 - 07:31

TRENTO. C'è anche il Trentino con Madonna di Campiglio sul podio della classifica relativa ai prezzi per la compravendita di appartamenti nuovi nel 2019 nelle principali località turistiche italiane.

 

In cima alla classifica delle principali località turistiche per quanto riguarda i prezzi massimi di compravendita di appartamenti nuovi troviamo Capri con valori che raggiungono i 12.700 euro al metro quadro. Al secondo posto nel podio troviamo Forte dei Marmi con 12.600 euro al metro quadro e al terzo arriva Madonna di Campiglio con 12.400 euro al metro quadro.

Questo uno dei dati presentato da parte dell’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2019 di FIMAA-Confcommercio (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari) con la collaborazione della Società di Studi Economici Nomisma. Uno studio che ha “fotografato” l’andamento del mercato 2019 delle case per vacanza in Italia, attraverso l’analisi dei dati delle compravendite e delle locazioni di 205 località di mare e 112 di montagna e lago.

 

Tra i punti individuati dall'osservatorio vi è la crescita in Italia delle compravendite di abitazioni nelle località turistiche. Rispetto al 2017, infatti, nel 2018 le transazioni registrate a livello complessivo sono aumentate del 6,1%. In particolare, le località marine hanno fatto segnare un aumento del 6,4%, quelle montane un aumento del 4%, mentre quelle lacuali un aumento del 7,6%.

 

La maggior parte delle regioni ha fatto segnare una diminuzione annuale dei prezzi tra il -1,5% e il -2,5%. In Trentino Alto Adige questa flessione si è attestata all'1,5%. Il Lazio è la regione che ha registrato il calo più intenso (-3,5%), a seguire Liguria (-3,0%), Valle d’Aosta, Toscana, Campania e Molise (-2,5%). Il Friuli Venezia-Giulia è, all’opposto, l’unica regione a registrare un aumento dei prezzi medi (+1,5).

All’interno dei singoli mercati, sono in genere gli immobili usati e localizzati nelle zone periferiche ad evidenziare i segnali di debolezza più accentuati, con cali medi dei prezzi delle abitazioni che vanno dal -2,1% nelle località montane e lacuali al -2,4% nelle località di mare.

 

Tengono maggiormente gli immobili di qualità e nuovi, per i quali si registra una flessione media annuale del -1,1% nelle località lacuali, del -1,3% in montagna e del -1,6% al mare. Dal comparto locativo emergono segnali di maggiore stabilità in termini di valori. Il dato medio, sintesi dei canoni richiesti in giugno, luglio e agosto nelle singole località turistiche monitorate, segna un +1,3% su base annua, in lieve aumento rispetto al 2018.

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