Località sciistiche, da Cortina a Canazei fino a Selva di Val Gardena ecco dove e quanto crescono i prezzi delle case (e degli affitti)
Tra le località esaminate con i prezzi più alti al metro quadro, il podio è composto da Cortina. Selva di Val Gardena e Corvara. Il Ceo di Century 21 Italia Marco Tilesi: “ Le località sciistiche godono di un mercato immobiliare consolidato e promettente. Se c’è un fattore da attenzionare, è però certamente quello ambientale, legato al cambiamento climatico: le variazioni di temperatura hanno già dimostrato di influire in maniera significativa sull’andamento del mercato”

TRENTO. “E' boom delle località sciistiche sul mercato immobiliare: i prezzi delle case in montagna sono in rapida ascesa quasi ovunque”. E in particolare, riportano i dati elaborati da Century 21 Italia (la branch italiana del colosso americano del real estate) le località più apprezzate sono come prevedibile nel Nord Italia, dove negli ultimi anni sono cresciuti i prezzi sia per l'acquisto di immobili che per gli affitti. Discorso differente per il Centro invece, che fatta eccezione per poche località osserva invece un calo.

In termini numerici, rispetto al 2021 si rilevano performance accentuate in termini di variazioni percentuali dei prezzi proposti in particolare per Cortina che, regina delle prossime Olimpiadi invernali, registra una crescita del +5,6% con un prezzo al metro quadro che supera i 10.800 euro. Secondo posto invece per Selva di Val Gardena (9.967 euro al metro quadro e un aumento dal 2021 dell'8,36%) e terzo per Corvara (9.429 euro al metro quadro e un aumento del 7,12% rispetto al 2021). Su tutte però, dicono gli esperti di Century 21, spicca Livigno con una crescita vertiginosa del +27,4%, i cui prezzi al metro quadro sono schizzati dai 5.700 del 2021 ai 7.000 di quest'anno. Seguono Pinzolo (5.513 euro al metro quadro), Canazei (4.867 euro al metro quadro) e Sestriere, con aumenti però più contenuti (rispettivamente +1,5%, +0,6% e +4,2%). In controtendenza invece, come detto, le altre località del Centro prese in esame: Abetone (-3,7%), Ovindoli (-1,4%) e Rocca di Mezzo (-8,5%).
“I trend individuati – riportano da Century 21 – dimostrano capacità di durata anche in relazione ai dati del quadriennio precedente (2017-2020), rispetto al quale il mercato ha mantenuto una direzione precisa, riassumibile con l'incremento dei valori di vendita per le località del Nord e la decrescita dei valori in quelle del Centro. In questo senso, è da notare l'eccezionale crescita del valore registrata a Livigno che, anche nel lasso di tempo 2017-2020, è la meta i cui prezzi di vendita sono cresciuti di più toccando il +43,5%”. La tendenza, insomma, è quella di una polarizzazione della domanda, con un netto vantaggio del Nord Italia. Una tendenza che secondo quanto riportato nell'analisi di Century 21 si può almeno in parte ricondurre all'innalzamento delle temperature: “I potenziali compratori, infatti, preferiscono orientare la propria ricerca a Nord, territorio in cui aumentano le possibilità di godere di un inverno innevato, prima e più a lungo, rispetto al Centro Italia”.
Ma se i rialzi ai prezzi di vendita sono significativi, se si osserva l'offerta locativa (quindi gli affitti), continuano da Century 21: “Questi diventano persino sbalorditivi. L'incremento sulle locazioni più significativo rispetto al 2021 viene rilevato a Selva, che segna uno stupefacente +172,8%, che passa da poco più di 11 euro al metro quadro al mese per il 2021 a 30 euro nel 2022, e ancora una volta Livigno, che segue con una crescita del +149%, passando dai 10 euro al metro quadro al mese del 2021 a oltre 25 euro al metro quadro per il 2022. in crescita, seppure con valori percentuali inferiori, anche Canazei, Corvara e Pinzolo”. Riassumendo insomma, ai primi posti sul podio, in termini assoluti, troviamo Cortina, dove si osservano i prezzi in vendita proposti più alti per un valore di 10.800 euro al metro quadro e sul versante degli affitti Selva presenta la richiesta locativa maggiore, con 30,50 euro al metro quadro al mese.
“Abbiamo di fronte un boom del mercato immobiliare nelle destinazioni invernali – spiega Marco Tilesi, Ceo e co-founder di Century 21 Italia – trend che possiamo sicuramente legare a una domanda in aumento di lungo periodo, che però è esplosa nell’ultimo anno. Alla base di questa spinta propulsiva sicuramente una ritrovata voglia di evasione accompagnata dal desiderio di praticare attività all'aria aperta come eredità del post-covid. Sulle scelte degli italiani si fanno sentire anche gli effetti del cambiamento climatico: l’innalzamento generale delle temperature concorrerebbe, infatti, a spiegare una evidente polarizzazione della domanda sulle località del Nord, dove la stagione sciistica è sicuramente più lunga, rispetto al Centro Italia. Quello che è certo però è che le tendenze positive stanno spingendo in alto i prezzi sia rispetto alle vendite che agli affitti”.
In definitiva dunque, continua Tilesi: “Le località sciistiche, in sintesi, godono di un mercato immobiliare consolidato e promettente che non dà segni di stanchezza e che, piuttosto, lascia intravedere una riconfigurazione dei rapporti fra territori all’interno di un quadro di segno positivo. Se c’è un fattore da attenzionare, è però certamente quello ambientale, legato al cambiamento climatico: le variazioni di temperatura hanno già dimostrato di influire in maniera significativa sull’andamento del mercato”.











