Case gratis per ripopolare la montagna. Luserna lancia il co-living. Unica condizione: inserirsi nella comunità
La Provincia di Trento, il Comune di Luserna e Itea firmano un accordo per mettere a disposizione di 4 giovani famiglie degli appartamenti gratis per 4 anni. Il progetto, ideato dall'assessora Segnana, mira a ripopolare la montagna e a creare comunità. E intanto si studia come esportare il modello agli altri territori provinciali

LUSERNA. Una misura per combattere lo spopolamento delle valli e della montagna. È questa la finalità del piano di co-living firmato stamane da Provincia di Trento, Comune di Luserna, Magnifica comunità degli Altipiani Cimbri e Itea spa, con cui si istituisce un bando per offrire a quattro giovani famiglie con o senza figli la possibilità di diventare autonome, costruire un proprio progetto di vita e contribuire allo sviluppo e alla vita di un territorio montano.
L'idea, promossa dall'assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, punta a riutilizzare alloggi rimasti inutilizzati negli ultimi cinque anni mettendoli a disposizione gratuitamente per quattro anni a giovani nuclei familiari, attraverso un'iniziativa che da Luserna si vuole esportare a tutto il Trentino. A riguardo è stata coinvolta la Fondazione Demarchi, affinché venga elaborata una metodologia unica per tutti i territori.
"Stiamo facendo un'analisi su tutto il territorio provinciale per capire quanti alloggi simili a questi ci sono in Trentino – ha spiegato Salvatore Ghirardini, presidente di Itea - speriamo appunto di estendere il progetto e di abbassare la percentuale di alloggi sfitti"
“Radicare le persone sul territorio è per noi una tematica centrale – ha affermato il presidente di giunta Maurizio Fugatti – se la montagna si spopola l'autonomia avrà perso una delle sue principali peculiarità, è in questi territori che ci sono le radici della nostra autonomia”. “Con questo progetto – aggiunge l'assessora Segnana – i territori potranno crescere accogliendo le giovani famiglie: puntiamo infatti a favorire una ripresa della natalità, sostenendo le reti sociali che rendono vitali le piccole realtà delle valli”.
Non a caso l'inserimento nelle comunità rappresenta uno dei punti cardine del progetto, accanto al rallentamento del progressivo abbandono della montagna da parte delle nuove generazioni e alla diffusa difficoltà per le giovani famiglie nel reperire alloggi a prezzi sostenibili. I 4 nuclei selezionati per vivere gratuitamente nelle case Itea verranno accompagnati da esperti di processi partecipati, che li sosterranno nel processo di coinvolgimento nella realtà ospitante e nella sua comunità.
A ribadire questo aspetto è lo stesso sindaco di Luserna, Luca Nicolussi Paolaz, che nel suo intervento in lingua cimbra ha dichiarato: “Luserna è un paese di montagna che vuole essere fedele alle sue caratteristiche storiche, culturali e naturalmente linguistiche. Questo progetto mira ad attirare e a far rimanere da noi giovani famiglie o coppie e, soprattutto, non si tratta di un progetto socio-assistenziale, punta a rafforzare la residenzialità attraverso nuove famiglie, punta a costruire comunità”.
Il bando è aperto a giovani famiglie, selezionate da un gruppo di lavoro sulla base di criteri come l'età, la condizione familiare, la residenza, la motivazione, la presenza o meno di figli. Gli appartamenti messi a disposizione nel comune di Luserna, di proprietà Itea spa, non sono arredati, sono gratuiti per 4 anni anni e a carico degli affittuari rimarranno solo utenze e spese ordinarie. Al termine del periodo, gli inquilini decideranno se lasciare l'alloggio o se rimanere corrispondendo un canone agevolato.













